io ci ho fatto lo sfondo del desk!
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Moratti a Inter Channel: "Cento anni di..."Venerdì, 25 Gennaio 2008 19:28:01
APPIANO GENTILE - Circa 600 persone. Tutte in posa per i 100 anni nerazzurri. Oggi, nelle prime ore del pomeriggio, nel teatro di posa del "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano, Oliviero Toscani e il suo gruppo di lavoro hanno immortalato F.C. Internazionale al gran completo. Una squadra per la squadra dei campioni che si prepara a festeggiare l'appuntamento con la storia. Con il presidente Massimo Moratti e la sua famiglia, Marco Tronchetti Provera e il Consiglio d'Amministrazione, i dirigenti, Roberto Mancini e la prima squadra, ma non solo: tutte le formazioni del Settore Giovanile, i ragazzi di Inter Campus Italia ed Estero, i responsabili degli eventi stadio e degli Inter Club, gli osservatori, i dipendenti e i collaboratori di tutte le aree dell'azienda e dei centri operativi, dalla sede di Palazzo Durini al centro sportivo "Angelo Moratti" di Appiano Gentile, dal "Giacinto Facchetti" (la casa dei giovani) al magazzino centrale. Tutti al servizio di una sola e unica passione: l'Inter.
Il presidente Massimo Moratti, al termine di un lavoro fotografico che vuole essere il manifesto di una famiglia che rappresenta tutte le famiglie nerazzurre, ha rilasciato un'intervista a Inter Channel, trasmessa in prima visione nelle News della sera (ore 19,30).
Inter.it vi propone la versione integrale.
Presidente Moratti, è come se fosse stata realizzata un'immagine di famiglia...
"Sì, una grandissima famiglia. Mi sembra che il numero di persone fosse altissimo perchè c'erano tutti quelli che fanno parte dell'Inter, compresi voi di Inter Channel. È stata un'idea molto bella di Oliviero Toscani che credo sia riuscita anche bene, mi sembra che i anche i giocatori fossero molto contenti di realizzarla, ho notato che erano allegrissimi. Si vedeva che si divertivano mentre scattavano la foto. Un'idea allegra e simpatica".
Che emozione le dà essere il presidente dell'Inter nell'anno del centenario?
"È una storia dell'Inter, ho l'onore di doverla casualmente rappresentare. Questa è una cosa bellissima, speriamo di organizzare e fare cose che possano rendere felici i tifosi e renderli orgogliosi di fare il tifo per questa squadra".
Ci può già anticipare qualcosa sui festeggiamenti?
"Dobbiamo definire tutto il programma proprio in questi giorni. Sicuramente ci sarà qualcosa prima, durante e alla fine della partita contro la Reggina che sarà l'8 marzo, e non il nove, visto che anticipamo in vista della gara di Champions League contro il Liverpool in programma il martedì successivo. Faremo qualcosa allo stadio: di bello, allegro e interessante che riguardi la storia dell'Inter. Poi faremo in modo che la stessa città partecipi con molta vivacità a questa ricorrenza negli stessi giorni. Ci saranno anche mostre, inviti nei teatri, incontri con Inter Club e varie comunità interiste che potranno metterci in condizione di festeggiare questo avvenimento. (ndr.: sorride)... Il prossimo sarà difficile vederlo...".
Quanto è importante l'internazionalità di questa squadra?
"È nata così, come società che aveva come scopo internazionalizzare una squadra di calcio nuova, che era appunto l'Inter. Involontariamente o volontariamente ho recepito questo progetto, visto che ci accusano tutti di avere troppi stranieri. È una squadra cha ha sempre vissuto di tifo internazionale, infatti abbiamo Inter Club in giro per il mondo, suscitiamo molto interesse nei paesi più lontani come, ad esempio, il Giappone, la Cina e l'Indonesia. Ovunque si vada l'Inter ha tanti tifosi, la maggioranza di quelli che seguono il calcio in quei paesi. È una cosa che recepiamo anche dal nostro sito internet, costantemente intasato di messaggi. Risponderemo anche alla necessità, che è anche nostra, di farci conoscere e vedere da loro. Anche durante il centenario organizzeremo delle cose in questi paesi che si dice siano lontani, anche se non lontanissimi perchè ormai si dice che tutto è vicino".
L'Inter ha rappresentato anche l'orgoglio della città di Milano: è stato consegnato alla società l'Ambrogino d'Oro ed è stata intitolata a suo padre la piazza antistante lo stadio "Meazza"...
"Sono cose che mi hanno fatto molto piacere: credo che l'Ambrogino fosse dovuto all'Inter e ho apprezzato il riconoscimento della città di Milano alla figura di mio papà. Credo che Milano vada a braccetto con l'Inter, vanno avanti insieme. Ognuno vuole sentire qualcosa di speciale in una città. Credo che l'Inter rappresenti molto lo spirito bello di questa città e anche il suo sforzo costante, il suo spirito di sacrificio, e anche quello sforzo di fantasia della città bella, sia artisticamente che a livello industriale. Credo che l'Inter abbia questo spirito".
Pensa mai di diventare, un giorno, il presidente con più trofei nella storia del club?
"Credo che sia importante continuare a cercare di essere molto seri, giorno dopo giorno, per cercare di raggiungere gli obiettivi che sono maggiormente vicini, già davanti a noi. Così si costruiscono le vittorie. Non pensiamo troppo ai sogni, che vengono automaticamente, ma che non possono rappresentare un progetto. Il progetto è quello di essere seri e ripetere quello che abbiamo fatto negli ultimi anni, cercando di ottenere magari qualcosa in più. Questa credo sia la cosa più importante. E poi io tifo per mio padre e spero resti sempre il più vincente".
Ufficio Stampa


Moratti: "Non ho sogni
L'importante è la serietà"
Il presidente dell'Inter è stato fotografato a San Siro insieme alla sua famiglia e a tutto lo staff del club per i 100 anni nerazzurri: "ll progetto è quello di essere seri e ripetere quello che abbiamo fatto negli ultimi anni, cercando di ottenere magari qualcosa in più"
Moratti e Materazzi la notte della festa scudetto 2007. Reuters
MILANO, 25 gennaio 2008 - "Diventare il presidente con più trofei nella storia del club? Il progetto è quello di essere seri e ripetere quello che abbiamo fatto negli ultimi anni, cercando di ottenere magari qualcosa in più. Questa credo sia la cosa più importante. E poi io tifo per mio padre e spero resti sempre il più vincente". A parlare, a Inter Channel, è il numero uno del club nerazzurro, Massimo Moratti, immortalato oggi assieme alla sua famiglia e a tutto lo staff del club, compresi i giocatori della prima squadra e di tutte le formazioni giovanili, nella foto realizzata per i 100 anni nerazzurri, nel teatro di posa del "Giuseppe Meazza" da Oliviero Toscani e dal suo gruppo di lavoro.
SERIETA' - "Credo che sia importante continuare a cercare di essere molto seri, giorno dopo giorno, per cercare di raggiungere gli obiettivi che sono maggiormente vicini, già davanti a noi. Così si costruiscono le vittorie. Non pensiamo troppo ai sogni, che vengono automaticamente, ma che non possono rappresentare un progetto".
EMOZIONE - Per Moratti l'emozione di essere il presidente dell'Inter nell'anno del centenario, "è una cosa bellissima, speriamo di organizzare e fare cose che possano rendere felici i tifosi e renderli orgogliosi di fare il tifo per questa squadra". Ripercorrendo la storia dell'Inter fino alle origini, il presidente non può fare a meno di sottolineare come la società sia nata con lo scopo "di internazionalizzare una squadra di calcio nuova, che era appunto l'Inter. Involontariamente o volontariamente ho recepito questo progetto, visto che ci accusano tutti di avere troppi stranieri".
DAVVERO INTERNAZIONALE - "È una squadra cha ha sempre vissuto di tifo internazionale, infatti abbiamo Inter Club in giro per il mondo, suscitiamo molto interesse nei paesi più lontani come, ad esempio, il Giappone, la Cina e l'Indonesia - aggiunge Moratti - Ovunque si vada l'Inter ha tanti tifosi, la maggioranza di quelli che seguono il calcio in quei paesi. È una cosa che recepiamo anche dal nostro sito internet, costantemente intasato di messaggi. Risponderemo anche alla necessità, che è anche nostra, di farci conoscere e vedere da loro. Anche durante il centenario organizzeremo delle cose in questi paesi che si dice siano lontani, anche se non lontanissimi perchè ormai si dice che tutto è vicino".
MILANO - L'Inter ha rappresentato anche l'orgoglio della città di Milano: è stato consegnato alla società l'Ambrogino d'Oro ed è stata intitolata a suo padre la piazza antistante lo stadio "Meazza": "Sono cose che mi hanno fatto molto piacere, credo che l'Ambrogino fosse dovuto all'Inter e ho apprezzato il riconoscimento della città di Milano alla figura di mio papà. Credo che Milano vada a braccetto con l'Inter, vanno avanti insieme. Ognuno vuole sentire qualcosa di speciale in una città. Credo che l'Inter rappresenti molto lo spirito bello di questa città e anche il suo sforzo costante, il suo spirito di sacrificio, e anche quello sforzo di fantasia della città bella, sia artisticamente che a livello industriale. Credo che l'Inter abbia questo spirito"
Gasport
www.gazzetta.it


State per arrivare anche voi tra i club ultracentenari...
Onore alla vera Milano!!!




All'Inter il Premio Gianni Brera 2007
MILANO - Nella serata di ieri, lunedì 28 gennaio, è stato consegnato all'Inter il "Premio Gianni Brera - Sportivo dell'anno 2007" promosso dal Circolo Culturare "I Navigli" in collaborazione la Provincia e il Comune di Milano e patrocinato dalla Regione Lombardia e dal CONI Provinciale.
All'evento, che si è tenuto nell'Auditorium della Banca Popolare di Milano che ha sostenuto l'iniziativa, hanno partecipato il presidente Massimo Moratti il quale ha ritirato il riconoscimento insieme a Cristian Chivu e Luis Jimenez che hanno partecipato in rappresentanza della squadra.




MILANO - Questa mattina, nella sala Bolaffi di via Manzoni 7 a Milano, le Poste di San Marino, in collaborazione con la Bolaffi S.p.A e F.C. Internazionale, hanno presentato il francobollo celebrativo dei 100 anni di storia nerazzurra.
Hanno preso parte all'evento Lorenzo Della Valle, Amministratore Bolaffi S.p.A., Ottaviano Rossi, Direttore della AASFN (Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica), Pier Orazio Pignatta, Presidente della AASFN, Valerio Pradal, disegnatore del bozzetto del francobollo, oltre naturalmente all'Amministratore Delegato e Direttore Generale dell'Inter Ernesto Paolillo.
Tutti i tifosi nerazzurri e gli appassionati potranno acquistare il francobollo celebrativo da martedì 26 febbraio 2008 sul sito della AASFN (Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica).
Ufficio Stampa
http://www.inter.it/aas/news/reader?N=40485&L=it


Centenario: Inter Century Parka WoolrichLunedì, 25 Febbraio 2008 101
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MILANO - Un nuovo Parka: Inter Century Parka Woolrich, creato in Limited Edition appositamente per celebrare il centenario dell' Inter, prodotto da W.P. Lavori in Corso, licenziatario e distributore esclusivo del marchio Woolrich in tutto il mondo.
Nella tardo pomeriggio di venerdì 22 febbraio, presso il W.P. STORE di Via Borgogna 3 a Milano, hanno partecipato alla presentazione del nuovo Parka Roberto Mancini, Cristian Chivu, Paolo Orlandoni e Francesco Toldo in rappresentanza della squadra, Ernesto Paolillo, Direttore Generale e Amministratore Delegato di FC Internazionale, e Katia Bassi, Direttore Commerciale di FC Internazionale.
Il tessuto esterno dell'Inter Century Parka Woolrich è Winter Nylon giapponese, dalle alte performance tecniche, mentre l'imbottitura è termolight, materiale tecnico che mantiene inalterata la temperatura del corpo, adattandosi così alle variazioni climatiche, garantendo un 'assetto costante' alla temperatura corporea.
L'Inter Century Parka offre inoltre un nuovo Fit, una linea più contemporanea, Slim, unita ad un imbottitura leggera e sottile ma dotata di 'memoria' efficace per qualunque tipo di variazione climatica.
Dettagli e personalizzazione del capo molto ricercati, con ricamo e badge del Centenario Inter, lining interno personalizzato Inter, dal classico colore blu vivace dello storico team.
La caccia al Parka Limited Edition è già iniziata da parte dei fans più accaniti, quali Gabriele Salvatores, Enrico Bertolino, Enrico Mentana, Paolo Bonolis, Aldo Giovanni e Giacomo.