Cragnotti: «Porto Lotito in tribunale»
«Non è vero che ho lasciato la Lazio con i debiti»
© Grazia Neri
ROMA, 7 dicembre - Lo scontro a distanza tra Cragnotti e Lotito si arricchisce di un nuovo capitolo. Oggi l'ex presidente della Lazio ha dichiarato che porterà Lotito in tribunale: «Non mi si venga a dire ancora, da chi ha preso la Lazio, che Cragnotti ha lasciato i debiti - dice Sergio Cragnotti in un'intervista a Radio Radio tv - Lo ripeto, il presidente lo citerò per danni su questo concetto, lo porto in tribunale perchè non si deve fare. Quando una persona acquista un oggetto è conscio di ciò che sta acquistando. Se entro in un negozio per comprare un televisore so che quel televisore funziona. Se non funziona la colpa di chi è, di quello che l'ha costruito? Di quello che te l'ha venduto, semmai. Discuta con chi gli ha passato il pallino, non con chi stava al timone cinque o sei anni fa. Ho letto sul giornale che ho scontato le fatture dei diritti tv ma è una pratica finanziaria che fanno tutti. Quando avevamo i contratti si scontavano e si incassava la liquidità».
«VORREI VEDERE LA LAZIO VINCERE LA CHAMPIONS» - Cragnotti si definisce «un utopista» e dichiara il suo desiderio di vedere la Lazio alzare la coppa dalle grandi orecchie: «La Lazio è un grande club, ha tifosi che vivono la società in modo passionale, è un bacino che può interessare tanta gente. Non dobbiamo diventare provinciali, questa società non deve diventare provinciale ma guardare al di là del proprio naso. I progetti si fanno così. Non si vive di cose caritatevoli, nessuno deve fare la carita. Lotito lo apprezzo. La mia visione è portare la Lazio in Champions, fargliela vincere e mi si dirà che sono utopista, un altro (il riferimento è a Lotito, ndr) vuole fare i passi secondo la propria gamba, una politica del centesimo che va comunque rispettata. Non sono andato per cinque anni allo stadio per non creare problemi a Lotito, proprio perchè lo stimo. Ma lui non può abusare della bontà degli altri, che dovrebbero stare zitti quando si mette a pontificare. Non deve pontificare, deve gestire. Nello sport è il consenso quello che vale, non che io mi metto a fare la Lazio per me e me la vedo io da solo tutte le domeniche. La gran soddisfazione è vedere uno stadio pieno, una squadra vincente, perchè questa società appartiene alla capitale d'Italia che io e Sensi, ad un certo momento, abbiamo fatto diventare la capitale del calcio. Se questa gente - conclude riferendosi ai tifosi - un domani abbandonerà l'amore per la maglia, fare l'imprenditore di una cosa sgradevole a tutti sarebbe una difficoltà. Da qui il pensiero evolutivo che Lotito dovrà compiere. Un domani una decisione dovrà prenderla e mi sembra che lo stia facendo e abbia detto che prenderà qualche buon giocatore»
http://www.corrieredellosport.it/not...ia_10123.shtml



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