



In effetti a me sembra davvero poco veritiero quello che c'è scritto. Adesso addirittura il 90% dell'olio extravergine venduto in Italia è tarocco? Possibile? E possibile che non ce ne siamo mai accorti?


La truffa esiste ed è stata più volte denunciata e non da ora, ma non credo neanch'io che riguardi il 90% della produzione, e sicuramente l'articolo, al solito, è ispirato a motivi di concorrenza.
Comunque con analisi approfondite è possibile determinare la provenienza sia dell'olio aggiunto che delle olive. E in realtà queste analisi le fanno, che poi le stoppino è un altro discorso.


In effetti la coltivazione tradizionale dà un buon prodotto, specialmente se non si fanno trattamenti con prodotti chimici. Ma la differenza tra la coltivazione industriale e quella biologica c'è, eccome.
Se cerchi i vari disciplinari su google lo vedi da te. Anche se li fai analizzare vedi la differenza.
Produrre secondo quei disciplinari è più costoso per questo il biologico costa di più.
Comunque in collina, dove produciamo noi, non c'è neanche la mosca olearia.
Noi lo vendiamo sfuso, a parenti e amici e quando ce n'è una produzione maggiore a qualche ristorante, non certo al prezzo di certi olii imbottigliati, e non viviamo di questo.
Anche ma non solo, diciamo che quando ti ho chiesto che grasso usano in Norvegia immaginavo già la risposta...intuizione femminile...Originariamente Scritto da Fenris
Ma è lapalissiano che l'olio industriale (chiamarlo extravergine è una presa per i fondelli) passato attraverso mille manipolazioni non avrà mai e poi mai la genuinità di qualsiasi buon olio locale, prodotto su scala limitata da piccoli imprenditori che mandano avanti l'azienda di famiglia più per passione che per altro. non ci vogliono certo sofisticate analisi per dirlo.Originariamente Scritto da Sheera
Allora torniamo al punto di partenza: sei davvero sicuro che un ottimo extravergine "biologico" sia diverso da un altrettanto eccellente extravergine locale non biologico ma ottenuto secondo i metodi tradizionali validi da millenni e nel più rigoroso rispetto delle leggi? secondo me no, visto che alla fine le qualità fisiche ed organolettiche non cambiano, cambia solo il prezzo. sta al consumatore scegliere e fa un'ottima scelta in ogni caso, ma è giusto sottolineare che ad un esborso maggiore non corrisponde una qualità superiore, solo tecniche di lavorazione più costose.
Ah, per quanto riguarda la mosca olearia: la tua dev'essere una zona davvero specialissima, infatti è la prima volta che sento una cosa del genere. fin qui questo fastidioso insetto ha sempre colpito il frutto maturo un po' ovunque, dove più dove meno a seconda delle condizioni climatiche ma senza nessun riguardo per pianure e colline, e povero l'olio che ne esce fuori. ma chissà, sarà una mosca mutante.


Prova a chiedere a un agronomo, la mosca olearia diminuisce con l'altitudine e da noi a 700 mt, clima asciutto e ventilato, la mosca olearia non c'è.
Più vai in alto e meno parassiti ci sono, anche per la frutta.
Una delle differenze principali del biologico è l'uso, o il non uso degli antiparassitari e dei prodotti chimici in generale. Noi usiamo concime di pecora.


Negli Stati Uniti sappiamo di questo da tempo. E' impossibile credere l'etichetta. Ho provato alcuni che davvero mi hanno dato la voglia di vomitare. Qua e' necessario seguire il sapore, non l'etichetta.


Ne fece un servizio report un paio d'anni fa. Venne comunque fuori che praticamente tutti i grandi marchi oleari italiani assemblano i loro oli con altri provienienti da altri paesi.

