A me però faceva impazzire il Cannavaro dei primi tempi, quando spazzava via il pallone unicamente con le rovesciate![]()


A me però faceva impazzire il Cannavaro dei primi tempi, quando spazzava via il pallone unicamente con le rovesciate![]()




Mise anche una maglietta con un 88...che da certe parti ha significati inequivocabili. Non so chi lo consigliava , ai tempi, ma è un dato di fatto che la cultura è abbastanza latitante presso molti calciatori..
E' comunque, da anni, il migliore portiere in circolazione.
Avrebbe meritato il Pallone d'Oro, l'anno scorso.














Con molto piacere:
Gigi ha combinato, invocando sempre il perdono col sorriso del simpatico ripetente zuccone, un sacco di pasticci. Si toglie la maglia per mostrare che sotto ha la canottiera con scritto «boia chi molla» e davanti alla bufera di polemiche dice che «è stata solo una stupidata» e lui proprio non sapeva che fosse un motto fascista e voleva solo «spronare i compagni». Scende in campo contro il Valencia con la maglia numero 88 e alle proteste della comunità ebraica su quel numero usato dai neonazisti come «versione aritmetica di Heil Hitler» risponde che lui voleva solo solo mostrare che «siccome in Italia il simbolo del carattere, piaccia o no, sono le palle» lui con quel numero voleva «mostrare d'averne quattro». Per non dire della volta in cui si iscrisse a Parma alla facoltà di Giurisprudenza presentando (lui che era stato bocciato in terza ragioneria e dopo aver cambiato istituto per far privatamente la quarta non si era mai presentato agli esami di maturità) un diploma rilasciato da una scuola romana che, interpellata per il controllo, negò: «Mai avuto il signor Buffon come studente». Cosa che gli causò un'inchiesta della Procura della Repubblica. E una nuova grandinata di accuse alle quali reagì dicendo: «Le polemiche sul numero di maglia e sul diploma sono stati due avvenimenti terribili. Il fatto poi che si siano succeduti uno dietro l'altro mi ha fatto pensare a una sorta di accanimento. Da parte mia, però, c'è sempre stata buona fede. Se poi c'è stato un errore si è trattato di un classico sbaglio di gioventù che si perdona a tutti. Perché non a me?».
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...4/stella.shtml