Alla faccia della libertà d'informazione!
In decine di migliaia hanno sfilato a Vicenza per difendere un futuro senza basi di guerra, in movimento uniti sotto le bandiere NO Dal Molin. Giovani e meno giovani, uomin, donne e bambini, compagni e compagne in marcia per rafforzare il NO collettivo, quel NO fondante di un'altro modo di vivere il nostro presente e progettare il futuro. Quel NO che da fastidio ai partiti, alle lobby economiche, a tutti i gestori di quel potere rappresentato dalla guerra, dallo sfruttamento sul lavoro, dalla precarizzazione della vita. Quel no che da così fastidio che persino il presidente della repubblica Napolitano si è sentito in dovere, in visista a Bush negli states, di contrastarlo, dimostrandosi interprete di quel servilismo italiano che gli Stati Uniti conoscono bene.Un NO collettivo che ha abbracciato per l'ennesima volta i tanti grandi, come in Val di Susa, e piccoli NO sparsi per l'Italia e nel mondo, come la tre giorni sta dimostrando. Un NO che ha un programma già in atto: la resistenza sociale.
http://www.infoaut.org/news.php?id=918


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- che gli votano contro. 
