WASHINGTON. – Il tasso di suicidi tra gli statunitensi di mezza età – ha reso pubblico uno studio del governo nordamericano – ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 25 anni, aumentando di circa un 20% tra il 1999 e il 2004 (ultimi dati riportati), e superando l’aumento registrato tra gli adulti giovani, in accordo con la Rete di Azione Preventiva ai Suicidi.
Gli esperti credono che non tutti i casi sono riportati, però il tasso dei suicidi noti tende ad essere più elevato tra le persone tra 40 e 50 anni e tra coloro che hanno 85 o più anni, stando ai centro di controllo delle malattie.
AFP ha invece informato che negli USA, negli ultimi 12 mesi, un prigioniero su 20 è stato vittima, durante la detenzione, di violenza o aggressione sessuale. Lo reso noto l’organizzazione Human Rights Watch (HRW), analizzando i dati forniti dal Dipartimento di Giustizia.
“Le nuove statistiche rivelano che le violenze o le aggressioni a sfondo sessuale di detenuti, da parte di altri detenuti o delle guardie, sono un flagello nelle carceri statunitensi” ha commentanto l’associazione per la difesa dei diritti umani.
“E’ chiaro che le autorità penitenziarie non fanno abbastanza per prevenire questi gravi crimini” ha concluso Jamie Fellner di HRW.




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