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Aruna
Certo, sarebbe auspicabile però che anche chi non ha fede fosse lasciato in pace....:rolleyes:
O no?
Veramente la mia era una risposta a Patto su un tema specifico su Tommaso, non era rivolta al "pubblico".
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Ondina
Non è forzato affatto, anzi quello che volevo mostrare è proprio la debolezza di ogni criterio se lo si prende alla lettera e ci si crede troppo incensandolo di "scienza". E' che le scelte non si fanno sulla base di certezze ma sulla base di preferenze, opportunità, ragionevolezza, eccetera, e questo conduce a punti di vista soggetiivi.
ovvio che le scelte non si fanno sulla base di certezze... la certezza assoluta è una chimera.... ma si raggiunge una decisione in base appunto ad un ragionamento... ragionamento che può essere debole quanto vuoi in quanto di certezze assolute appunto siamo tutti un po' sprovvisti, ma è pur sempre un ragionamento, e se non si vuole rimanere ancorati per sempre nel limbo del dubbio: "meglio la vita di un embrione che ancora non ha una coscienza, o quella di chi una coscienza già ce l'ha?"... allora è necessario schierarsi... io se devo scegliere preferiso salvare la vita di una persona che possiede una seppur minima coscienza, piuttosto che salvare qualcosa che ancora non è diventato essere cosciente...
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Occam
Già... ma non hai notato la contraddizione in chi consente l'espianto a cuore battente, perchè c'è morte cerebrale, ma è contro l'aborto del feto anche entro la seconda settimana quando il cervello non è ancora formato
Già, personalmente trovo un espianto a cuore battente molto più raccapricciante di un aborto. Soprattutto perchè anche il concetto di morte cerebrale è molto relativo.
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Originariamente Scritto da
Ondina
Io penso infatti che si tratti di persone e nonostante ciò sono a favore del diritto di aborto. Per questo parlo di cultura e ragionevolezza delle scelte, perché in questo caso negare tale diritto sarebbe uno scempio devastante, molto più dell'aborto stesso.
Assolutamente d' accordo.
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polemiko
ovvio che le scelte non si fanno sulla base di certezze... la certezza assoluta è una chimera.... ma si raggiunge una decisione in base appunto ad un ragionamento... ragionamento che può essere debole quanto vuoi in quanto di certezze assolute appunto siamo tutti un po' sprovvisti, ma è pur sempre un ragionamento, e se non si vuole rimanere ancorati per sempre nel limbo del dubbio: "meglio la vita di un embrione che ancora non ha una coscienza, o quella di chi una coscienza già ce l'ha?"... allora è necessario schierarsi... io se devo scegliere preferiso salvare la vita di una persona che possiede una seppur minima coscienza, piuttosto che salvare qualcosa che ancora non è diventato essere cosciente...
Stiamo dicendo la stessa cosa, e comunque io biasimo gli arroganti, gli imbroglioni e i manipolatori, non le persone in buona fede e con buone intenzioni, indipendentemente dalle loro scelte.
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Originariamente Scritto da
Ondina
Stiamo dicendo la stessa cosa, e comunque io biasimo gli arroganti, gli imbroglioni e i manipolatori, non le persone in buona fede e con buone intenzioni, indipendentemente dalle loro scelte.
... giusto... anche per me è lo stesso... è logico che il mio biasimo riprenderebbe qualora le azioni scaturite dalle buone intenzioni del prossimo invadessero la mia libertà, e attaccassero i miei principi...
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Originariamente Scritto da
Ondina
Io penso infatti che si tratti di persone e nonostante ciò sono a favore del diritto di aborto. Per questo parlo di cultura e ragionevolezza delle scelte, perché in questo caso negare tale diritto sarebbe uno scempio devastante, molto più dell'aborto stesso.
Neghi già un diritto, se uccidi. A maggior ragione se sei consapevole che i feti sono persone.
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Federico III
Neghi già un diritto, se uccidi. A maggior ragione se sei consapevole che i feti sono persone.
il diritto su quella vita, lo ha in primis chi è in grado di dare al mondo quella stessa vita... e chi durante il periodo di gestazione è un tutt'uno con l'embrione o il feto....
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polemiko
... giusto... anche per me è lo stesso... è logico che il mio biasimo riprenderebbe qualora le azioni scaturite dalle buone intenzioni del prossimo invadessero la mia libertà, e attaccassero i miei principi...
Ma infatti per questo esiste la democrazia, alla fine decide la maggioranza. E' un problema di noi cittadini comuni costringere i politici a farsi carico dei punti di vista delle persone che rappresentano.
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Federico III
Neghi già un diritto, se uccidi. A maggior ragione se sei consapevole che i feti sono persone.
Io personalmente non uccido nessuno, la responsabilità è sulle donne che fanno questa scelta, e in ogni caso io non negherei mai a una donna di poter scegliere se prendersi tale responsabilità o meno. Il punto è: la vita del feto è la cosa che vale di più di fonte alla storia, alla condizione delle donne da quando è nato il mondo, alle conseguenze sociali che deriverebbero dal fatto che questa scelta fosse negata? Credo proprio di NO.