
Originariamente Scritto da
cixcix
Funerali di un operaio, momenti di tensione TORINO - Momenti di tensione al funerale di Rocco Marzo, 54 anni, il quinto operaio morto nel rogo del 6 dicembre scorso all'acciaieria ThyssenKrupp. Le esequie si sono svolte stamani a Torino, nella parrocchia di San Giovanni Maria Vianney, nel quartiere di Mirafiori sud. Ciro Argentino, sindacalista della Fiom e compagno di lavoro delle vittime, ha stracciato il nastro che cingeva la corona inviata dall'azienda e ha urlato ai dirigenti che entravano in chiesa (c'era anche l' amministratore delegato, Harald Espenhahn): "Avete le mani sporche di sangue". La funzione funebre è stata officiata dall'arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto, e concelebrata, fra gli altri, da don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele. In chiesa la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, il sindaco e il presidente della Provincia di Torino, Sergio Chiamparino e Antonio Saitta. Il cardinale è apparso molto commosso, anche perché era giunta notizia della sesta vittima deceduta nell'ospedale di Genova: "Mi auguravo - ha affermato aprendo la celebrazione del funerale - di avere chiuso questa triste vicenda con le esequie in Cattedrale (quelle delle prime quattro vittime, ndr.)". Poi ha aggiunto: "La solidarietà della città è grande, anche l'azienda si è unita nella solidarietà, ma non basta. Serve un sussulto. Solo ieri in Italia sono morti altri 5 operai. Quella della sicurezza sul lavoro è un'emergenza nazionale". Poi, dopo avere ricordato di essersi recato in ospedale dove Rocco Marzo era ricoverato per le gravissime ustioni, ha lanciato un appello: "Alla sua famiglia, alla moglie Rosetta e ai figli Alessandro e Marina la città sia vicina. La famiglia senta anche la vicinanza di questo vescovo che soffre e che non vorrebbe mai presiedere a funerali come questo".