ditemi se vi torna il seguente ragionamento:

Ci sono due squadre a livello nazionale (parlamentari): una squadra che si batte tendenzialmente per i poveri (l'unione) e una squadra che si batte tendenzialmente per i ricchi (la cdl).

Se un elettore sceglie un parlamentare di una o dell'altra squadra, contribuirà a determinare l'esito della partita: vince la squadra che ha la maggioranza assoluta di parlamentari e dà la fiducia a un governo che la rappresenta e rappresenta quindi gli interessi dei poveri o dei ricchi.

Però, osservando attentamente, c'è una terza squadra, che è una sottosquadra della squadra per i poveri: la squadra per i campani, o meglio "la squadra per i campani che hanno votato Mastella". Se un elettore sceglie un parlamentare della sotto-squadra che si batte per gli amici di Mastella, questo porterà avanti gli interessi degli amici di Mastella nella gestione della politica nazionale. Perché quelli della "squadra per i poveri" stanno insieme a parlamentari che giocano per ottenere un fine diverso dal loro? Perché sennò perderebbero la partita, visto che gli amici di Mastella hanno molti voti.

A questo punto si fa un governo, con ministri, che rappresentano i parlamentari, che a loro volta rappresentano gli elettori. Abbiamo quindi 19 ministri che fanno gli interessi dei poveri, e uno, Mastella, che fa gli interessi degli amici di Mastella. Se questo meccanismo fosse uguale per tutto il territorio nazionale, avremmo una squadra fatta come minimo di venti sotto-squadre regionali, e un governo con venti ministri, ognuno che si batte per gli interessi dei suoi amici, e nessuno per quelli dei poveri a livello nazionale.

Ecco il problema di Mastella e degli elettori che lo votano: il governo non fa più gli interessi di tutti i poveri italiani (inclusi quelli che non ne hanno votato i parlamentari che gli hanno la fiducia), ma al massimo dei poveri che sono amici di mastella.