con quattro distinti voti di fiducia
- una manovra finanziaria che nel passaggio dalle camere è lievitata del 50 per cento passando da 10,5 a oltre 16 MLD di euro (non essendo, fin dall'inizio, stata basata su parametri realistici: crescita del pil, tassi di interesse, cambi delle valute, prezzo del petrolio, inflazione)
- un protocollo sul welfare che porterà a un aggravio per la spesa pensionistica di miliardi di euro nei prossimi anni.
tutto nella logica che i servizi forniti dallo Stato hanno il tocco magico della gratuità e che il proliferare dei tanto detestati (dai cittadini) rivoli della spesa pubblica siano il toccasana imprescidibile per la società italiana.
pare che di questo sia convinto anche un venerabile cattolico liberale come il senatore Cossiga che votato la fiducia sul protocollo del welfare.
Intanto, però, sul cielo del prossimo anno si ammassano le nubi degli effetti della crisi dei mutui subprime, dell'allargamento del credito offerto dalle banche centrali alle banche commerciali per aggiustare le pessime esposizioni accumulate, la pressione inflazionistica (in europa), il probabile ritocco dei tassi d'interesse, la chiusura del ciclo di crescita.
per alcuni paesi questo può significare una stretta della cinghia; per l'Italia che è in stagnazione da più di un lustro, la crescita dell'inflazione porta a un aumento del rischio di stagflazione.
L'Italia ha il pregio di auto-consumare i pochi aspetti positivi del proprio quadro macroeconomico (come la eccezionale flessibilità delle entrate pubbliche in rapporto alla crescita economica).
tutto è andato in spesa corrente. questi rivoli di spesa pubblica che piacciono molto al gruppo dei verdi e al ministro Pecoraio dello Skazzo dovranno essere prosciugati al più presto (riprendo l'immagine cara a Mr Padoa - dr. Skioppa, in sede di esposizione alle camere del dpef).
Buon Natale signori italiani!
ps di molte espressioni verbali plastiche e analisi macroeconomiche sono debitore a http://phastidio.net




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