"Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels
Anagni . Si è suicidato un operaio licenziato della Videocon
Un ex operaio della Videocon, si e’ tolto la vita nella sua abitazione. L’uomo, un 42enne, dopo 20 anni di servizio all’interno dell’infermeria della multinazionale oggi in fase di smantellamento, lo scorso mese di dicembre, insieme ad altre 1200 persone si era visto recapitare la lettera di licenziamento.Una storia drammatica quella che vede come protagonisti principali e soprattutto vittime ignare i dipendenti di quella che fino a qualche anno fa’ era un’azienda leader a livello mondiale nella produzione di cinescopi. La societa’, all’epoca Videocolor, era del gruppo Thompson, che pero’ decise di cedere lo stabilimento di Anagni a una società indiana. La nuova proprieta’ decise di ricovertire la produzione in condizionatori d’aria. Il progetto pero’ - dopo aver incassato i finanziamenti pubblici - non sarebbe mai partito e a dicembre scorso sono arrivatre le 1200 lettere di licenziamento. Gli operai hanno provato ogni forma di protesta dall’occupazione dell’autostrada A1, a dormire sui tetti della fabbrica. Niente però e’ servito ad evitare la chiusura dello stabilimento.




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