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Discussione: Libri della Destra

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    Io fascista ( Giorgio Pisanò, casa editrice Net): uno dei più grandi storici della destra italiana, Giorgio Pisanò, con ironia e realismo narra la sua drammatica esperienza personale nei drammatici giorni dell' Aprile_Maggio 1945, delle ultime battaglie fra i monti della Valtellina contro i partigiani,della prigionia e delle esecuzioni sommarie dei suoi camerati ,terminando con la detenzione a San Vittore e la successiva liberazione.
    Un' opera imperdibile, scritta da un maestro del calibro di Pisanò.

    Un ragazzo di Salò ( Benito Bollati, il Mulino): Benito è un ragazzo di 17 anni, che nella turbolenta estate del 1943 si trova davanti ad un difficile bivio: continuare la guerra al fianco dell' alleato tedesco o tradire la Patria saltando sul carro del probabile vincitore.
    Benito sceglie la strada della fedeltà es aderisce alla RSI, diventando commissario del fascio repubblicano di Canegrate, il paesino in cui abita.
    Questo giovane patriota è testimone di alcuni eventi passati alla storia,tra cui il discorso di mussolini al teatro Lirico il 16 Dicembre 1944 e l'insurrezione del 25 Aprile.
    Arrestato dai partigiani viene seviziato e giunge ad un passo dal patibolo, prima di girare per oltre un anno per le carceri di mezza Italia, in compagnia di tanti camerati colpevoli di aver giurato fedeltà alla Patria.
    Queste difficili prove non scoraggiano Benito, che nei decenni successivi diverrà un famoso avvocato e deputato del MSI.

    1945_1947 guerra civile ( Marco Pirina, Silentes Loquimur): preziosissima opera di conoscenza storica sulle tristi vicende accadute nel secondo dopoguerra.Pirina elenca provincia per provincia tutti i crimini commessi dai partigiani,con un elenco dettagliato di uomini e donne uccisi o scomparsi in tutta l'Italia del nord, con riferimenti a giornali e testimoni dell' epoca.Imperdibile!

    Fascismo repubblicano ( Pino Romualdi, Longanesi): storia della RSI scritta da Pino Romualdi,figura di primo piano del fascismo repubblicano e successivamente deputato del MSI per più legislature.Un testo importante, che analizza un capitolo importante della nostra storia, dando finalmente la parola agli sconfitti.

    Il sangue e la memoria ( Pietro Macchione, Macchione Editore): piccolo ed interessante libro che descrive nel dettaglio numerosi crimini partigiani in provincia di Varese.Utile per le ricerche storiche ed istruttivo come semplice lettura.

    Borovnica 1945 ( Gianni Barral, edizioni Paoline): resoconto dell' esperienza di un ufficiale dell'esercito della RSI, detenuto nel temuto campo di concentramento titino di Borovnica, nel quale migliaia di italiani trovarono la morte.Libro interessante, anche se le numerose divagazioni possono recare noia.

    Foibe ( Raoul Pupo, Roberto Spazzali, mondadori): in questo libro viene trattato con abbondanza di particolari il tema delle Foibe e dell'Esodo degli istriani e dei dalmati,probabilmente uno dei migliori e più completi trattati su un argomento a lungo volutamente taciuto, scorrevole ed esaustivo.


    Cuori neri (Luca Telese, Sperling & Kupfer): libro cult per la giovane destra italiana, narra delle vicende personali e politiche e delle morti di decine di uomini militanti nella variegata galassia della destra italiana durante i cosiddetti "anni di piombo".Interessante è leggere come gli "intellettuali" dell' epoca, fra cui Dario Fo e Franca Rame, giustificassero le aggressioni e le uccisioni di queste persone, ritenuti dei rifiuti da eliminare per costruire la società perfetta.La Rame ora siede in Senato.

    La fiamma e la celtica ( Nicola Rao, Sperling & Kupfer): la storia del neofascismo italiana dall' immediato dopoguerra, fino ai centri sociali di destra di oggi.Un interessante strumento di analisi sull' evoluzione del pensiero e della politica di destra nel corso dei decenni, scritto in modo da non annoiare anche i non addetti ai lavori.
    La resa dei conti ( Gianni Oliva, Oscar Mondadori): seria opera storiografica che illustra le quanto avvenuto nei giorni di sangue del 1945.
    Un' ondata di odio e crudeltà senza precedenti nella nostra Nazione, che travolse e spezzò le vite di migliaia di innocenti.L'autore,Gianni Oliva,non può certo essere tacciato di essere filofascista,in quanto da 2 anni ricopre la carica di assessore alla cultura della regione Piemonte, amministrata dal centrosinistra.

    Mussolini ( Nicholas Farrell, Le Lettere): la vita del duce raccontata con accuratezza e precisione dall' inglese Nicholas Farrell, in una biografia scritta senza connotati politici, ma con rigore e serietà.Opera scorrevole ed interessante.

    Mussolini ( Remigio Zizzo): biografia incentrata soprattutto sul percorso politico di Mussolini e corredata di molte belle illustrazioni.Pregevole e scorrevole.


    Il sangue dei vinti (Giampaolo Pansa, Sperling & Kupfer): il più famoso fra i numerosi libri di Pansa dedicati a quanto accaduto nei giorni della cosiddetta liberazione, un resoconto fedele ed appassionato dei crimini commessi da parte dei "patrioti" in camicia rossa.Questo libro ha messo fine ad un silenzio omertoso durato oltre 60 anni.


    Il comunista in camicia nera ( Arrigo Petacco, Oscar Mondadori): storia di Nicola Bombacci,comunista amico personale di Lenin, attratto dalla dottrina sociale fascista diviene collaboratore personale del duce durante la RSI e successivamente viene fucilato con gli altri gerarchi fascisti a Dongo.Una figura affascinante che si adoperò per valorizzare il lato sociale e popolare del fascismo, un personaggio storico che morì incompreso.

    Il superfascista ( Arrigo Petacco, Oscar Mondadori): biografia di Alessandro Pavolini,fascista toscano divenuto segretario del Partito Fascista Repubblicano.Intrepido, bello, duro come l'acciaio, l' incarnazione del perfetto fascista.

    La rondine fuggita dal paradiso ( Hyok Kang, Piemme)l protagonista di questo piccolo ed interessante libro è Hyok Kang, un ragazzino come tanti altri,cresciuto nella Corea del Nord degli anni '90 dello scorso secolo;un paese surreale, inimmaginabile, dove una carestia provoca milioni di morti e per sopravvivere occorre nutrirsi dei vermi e dei topi.
    Hyok e la sua famiglia scappano da questo inferno rosso e raggiungono la vicina Cina, dove sono costretti a vivere in clandestinità, nel timore di essetre arrestati e rimpatriati, andando così incontro a morte certa.
    Alla fine Hyok riesce a raggiungere la Corea del Sud e per far capire ai suoi nuovi compatrioti cosa sia l'oppressione comunista, scrive questo libro, diventato in pochi mesi un best seller venduto in tutto il mondo.
    p.s. L'Italia nel 1997, unica in Europa, ha intrapreso rapporti diplomatici con la Corea del Nord.


    Tornata dall' inferno ( Claire Ly, Paoline): questo libro è la commovente storia del cammino di maturazione personale e spirituale di Claire Ly, un' insegnante di filosofia cambogiana,che si trova coinvolta, come milioni di suoi connazionali, nel folle progetto di appianamento sociale concepito dai Khmer rossi.
    Claire vede morire per via delle persecuzioni comuniste il marito ed il padre, ma invece di lasciarsi andare ed incontrare lo stesso terribile destino, trova la forza interiore nel Dio dei cristiani e riesce a sopravvivere ed a costruirsi un' esistenza felice in Francia.

    L' uomo del gulag ( Janusz Bardach, Net ): Janusz è un cittadino polacco, simpatizzante comunista, che allo scoppia del secondo conflitto mondiale si arruola nell' Armata Rossa.
    Dopo alcuni mesi è accusato di sabotaggio, processato e condannato a 10 anni di gulag in Siberia,fra un gelo terribile ed una fame così terribile da indurre alcuni detenuti al cannibalismo.
    Janusz riesce a sopravvivere solo grazie alla bontà d' animo di altri detenuti ed a portarci una vivida ed impressionante testimonianza dell' inferno bianco di Stalin.

    Goring ( David Irving, Mondadori): bella biografia del maresciallo del Reich Goring, scritta da uno storico tanto discusso, quanto talentuoso, come David Irving.
    .

    Appuntamento a Hiroshima ( Stephen Walker, Longanesi): ricostruzione storica dettagliata della costruzione della bonba atomica e delle terribili conseguenze del suo utilizzo sulla città giapponese di Hiroshima.
    Uno dei crimini più terribili della storia dell' umanità, avvenuto in nome della libertà e della democrazia.


    La giovane prigioniera ( V. Souvannavong, Guerini e associati):drammatica storia di una ragazza laotiana che nel 1975 si trova coinvolta nei rastrellamenti effettuati dal neoinsediato regime comunista ed è costretta a trascorrere 4 anni in campo di "rieducazione", fra terribili violenze e persecuzioni.Nel 1979 riesce a scappare e a rifugiarsi in Francia.


    Budapest 1956 ( Victor Sebestyen, Rizzoli ):storia della rivolta ungherese del 1956, contro l'oppressione comunista.Decine di migliaia di ragazzi ungherei lottarono per quella libertà che non avevano mai conosciuto, subendo la repressione dei carri armati sovietici e gli attacchi degli intellettuali stranieri, tra cui l' attuale presidente della Repubblica Napolitano, servi fedeli della dittatura del proletariato.


    Occidente ( Mario Farneti, Nord ): primo libro di una interessantissima trilogia fantasy, ambientata in un' Italia dove il fascismo non è mai finito e Mussolini, ormai vecchio, deve difendersi da cospiratori che insidiano il suo potere.Lettura piacevole e scorrevole, sicuramente consigliata a tutti gli appassionati del genere fantasy.


    1984 ( George Orwell, Mondadori ):Classico della letteratura mondiale, narra la storia i questo mondo alternativo, in cui una dittatura pseudocomunista controlla un inghilterra surreale, dove tutti sono spiati e anche solo pensare la cosa sbagliata può comportare la condanna a morte. Un capolavoro da leggere assolutamente.

  2. #2
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    mancano Evola,Pound,Mishima,De Felice,Mack Smith e Petacco(non sono Pavolini).

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    Fahrenheit 451 (Ray Bradbury, OscarMondadori)

    Romanzo di fantascienza scritto da Ray Bradbury, uno scrittore nordamericano considerato fra i più grandi autori di letteratura fantascientifica. L'ambientazione è quella di un ipotetico futuro nel quale leggere libri è considerato un reato per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume. Il titolo del romanzo, non a caso, è riferibile alla temperatura a cui la carta brucia spontaneamente (secondo le unità di misura imperiali), 451 Fahrenheit appunto, che corrispondono a 232,78° C. Il romanzo di Bradbury affronta il tema delicato della gestione delle informazioni e del controllo della società. Nel libro l'attenzione delle persone verso l'operato del governo è annichilita dall'imposizione di un consumo di massa, dove il fine ultimo è apparenza, protagonismo e appagamento materialista."Fahrenheit 451" può essere considerato un libri critico verso le degenerazioni informative dei regimi democratici, basati sul sempre più invadente consumo di massa

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    Julius Evola Cavalcare la tigre
    Julius Evola tratta in quest'opera del problema dei comportamenti che per un tipo umano differenziato si addicono in un'epoca di dissoluzione, come l'attuale. E "orientamenti esistenziali per un'epoca di dissoluzione" è il sottotitolo esplicativo che l'Autore stesso dettava per la prima edizione del 1961. Il libro, però, venne pensato all'inizio degli Anni Cinquanta - per poi essere adattato allo svilupparsi della situazione contingente una decina d'anni dopo - insieme a Gli uomini e le rovine, che uscì nel 1953. I due saggi, dunque, non devono essere considerati in contrapposizione, ma viceversa come complementari. Per essi è possibile adottare la definizione che Evola diede per i suoi due libri sulla sapienza orientale. Lo yoga della potenza e La dottrina del risveglio: così, Gli uomini e le rovine è, analogamente al primo, l'indicazione della "via umida", cioè della affermazione e della realizzazione in atto; Cavalcare la tigre illustra come il secondo la "via secca", cioè quella intellettuale, interiore, personale. Partendo da una decisa opposizione a tutto ciò che è residuale civiltà e cultura borghese, viene cercato un senso dell'esistenza di là del punto-zero dei valori, del nichilismo, del mondo dove "Dio è morto". Il detto orientale "cavalcare la tigre" vale per il non farsi travolgere e annientare da quanto non si può controllare direttamente, mentre è possibile così evitarne gli aspetti negativi e forse anche ipotizzare una possibilità di indirizzo: esso quindi comporta l'assumere anche i processi più estremi e spesso irreversibili in corso per farli agire nel senso di una liberazione, anziché - come per la grande maggioranza dei nostri contemporanei - in quello di una distruzione spirituale. L'esame si applica ai domini più vari del costume, della cultura e dell'esistenza di oggi, fino a musica modernissima, jazz, sesso, droghe, ecc., e si conclude col problema del diritto sulla vita e sulla morte. Un aspetto particolare, nel libro, è l'indicazione del contributo che principi e esperienze di antiche "dottrine interne" possono dare per portarsi oltre le limitazioni e gli errori di certi orientamenti recenti, quali il nietzschianesimo, l'esistenzialismo, il nuovo realismo, integrandone gli elementi validi di una visione generale della vita. Cavalcare la tigre può dunque venire considerato, come scrive Stefano Zecchi nel suo saggio introduttivo, quasi uno speciale "manuale di sopravvivenza" per tutti coloro i quali, considerandosi in qualche modo ancora spiritualmente collegati al mondo della Tradizione, sono costretti però a vivere nel mondo moderno. Per essi Evola propone una filosofia della responsabilità che tende attivamente a superare il nichilismo e il post-nichilismo. Un libro complesso, fra i più importanti del suo autore, che durante gli anni della "contestazione" venne contrapposto alle opere di H. Marcuse. Un libro spesso anche oggetto di equivoci e fraintendimenti di due generi opposti: da un lato accusato di aver indotto molti a chiudersi in una "torre d'avorio"; dall'altro, viceversa, di aver spinto altri ad una lotta concreta e violenta. Al contrario, l'insegnamento evoliano è ben diverso, e non ha nulla a che vedere né con l'uno né con l'altro atteggiamento.

    Julius Evola Esplorazioni e Disamine Volume II
    Gli scritti di Bibliografia fascista. Vol. II - 1940-IX - 1943 - XIV. L'economia ''statica'', la circolazione delle élites e il problema della borghesia. Fra il marzo 1934 e il marzo 1943, quindi lungo l'arco esatto di dieci anni cruciali per la storia d'Italia, si colloca la collaborazione di Evola a "Bibliografia Fascista", la rassegna mensile della Confederazione Fascista dei Professionisti e Artisti che usciva a Roma sin dal 1926 sotto la direzione prima di Alessandro Pavolini e poi di Cornelio Di Marzio. Si tratta in tutto di cinquanta fra articoli e saggi lunghi o brevi e di recensioni di libri (…) Si tratta, quindi, di una raccolta non basata su specifici argomenti, sul tipo di quelle uscite negli ultimi anni, ma si è preferito il criterio di pubblicare la globalità degli scritti di un periodico. Tuttavia, come ricorda l'editore in una breve nota introduttiva, questi scritti evoliani di "Bibliografia Fascista" potrebbero essere ricondotti essenzialmente a tre filoni tematici: 1) quello "storico" (mondo antico e medievale); 2) lo studio delle dottrine e sistemi politici del '900; 3) tematiche e figure della "Rivoluzione Conservatrice". (Renato del Ponte, "Mos Maiorum", marzo 1995).

    Yukio Mishima Lezioni spirituali per Giovani Samurai
    Yukio Mishima era convinto che la verità può essere raggiunta solo attraverso un processo intuitivo in cui pensiero e azione si trovano uniti. Questa filosofia di vita gli derivava dal pensiero di Wang Yang Ming (1475-1529) e dall'etica dei samurai che a esso si ispirava. L'ideologia dei guerrieri antichi era, per Mishima, l'essenza stessa della giapponesità, della sua natura più vera. Alla fine degli anni sessanta, egli risolse o credette di risolvere i dilemmi esistenziali, che aveva rappresentato nei suoi romanzi, con una scelta para-militare: contrapponendo il linguaggio della carne al linguaggio delle parole. In questo volume vengono raccolti cinque testi che testimoniano questa scolta: "Lezioni spirituali per giovani samurai" (1968-1969); "L'associazione degli scudi" (1968); "Introduzione alla filosofia dell'azione" (1969-1970); "I miei ultimi venticinque anni" (1970); e il "Proclama" che Mishima lesse il 25 novembre 1970, pochi istanti prima di suicidarsi

    Yukio Mishima Sole e Acciaio
    Nel Giappone degli anni '70, paese in continua evoluzione, attraversando la dicotomia tradizione e capitalismo, il romanziere nazionalista Mishima riesalta i valori della tradizione e della pacatezza nipponica. Il sole rappresenta così lo spirito e la forza interiore dell'uomo, l'acciaio è l'espressione del corpo in una accezione quasi ellenica. Ottimo per chi ha bisogno di ritemprersi contro la decadenza...

    Ezra Pound Canti Pisani
    Pur essendo naturalmente, anzi fatalmente inseriti nell'inarrestabile flusso magmatico del poema (Cantos), pur presentando caratteristiche espositive e stilistiche del tutto analoghe a quelle delle sezioni precedenti e successive, i "Canti Pisani" ne presentano altre che appartengono solo a essi e che ne fanno qualcosa di assai diverso da un sia pur rilevante segmento dell'opera-madre, qualcosa, rispetto a questa, di ben riconoscibile e isolabile, di insopprimibilmente e quasi violentemente autonomo, qualcosa, insomma, di molto simile a un libro o, per essere precisi, a un poema a sé stante, dotato non solo d'una propria inconfondibile identità, ma anche d'una propria specifica e diversa grandezza." (Giovanni Raboni)

    Ezra Pound Canti Postumi
    I «Canti postumi» costituiscono una scelta basata su criteri poetici. L'opera, suddivisa in capitoli, percorre l'intero arco di tempo che va dal 1917 fino alla morte del poeta nel 1972 e comprende anche una sezione di versi scritti direttamente in italiano tra il 1944 e il 1945, vero e proprio preludio ai «Canti pisani».

 

 

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