Mentre il popolo soffre delle lancinanti conseguenze del “libero mercato”, assistiamo al fuggi fuggi dei conigli parlamentari, bipedi pregni di codardia, intellettualmente eunuchi, mai in grado di controbattere la deriva ipertrofica della grande finanza capitalistica. Questo ci tocca e questo ci toccherà come inesorabile nemesi nazionale, se non si adopera in tempo il maglio risolutore della politica pura, generosa e sanguigna. Occorre spazzare via gente e partiti che millantano di democrazia e di rappresentanza, ma che di esse se ne fanno letteralmente beffe, incantando i più con plumbee cortine fumogene a base di pseudoriforme e riformine: utili grimaldelli per scardinare il risparmio e il sudore dei lavoratori appropinquandosene a beneficio dei ceti capitalistici e padronali.
I Veltroni e i Berlusconi, paradigmi esemplari di un regime corrotto fino al midollo, con a seguito un polverone di partitini chiassosi e democraticamente sterili, si apprestano a rendere compiuta l’opera di imbonimento delle masse, per svendere in linea definitiva l’Italia e la sua sovranità economica ai grandi potentati planetari, ben mascherati dietro illusori organismi e sigle rassicuranti (ONU, NATO, WTO, UE, FMI).
Il risultato di tutto ciò, cari concittadini, è troppo eloquente nel delinearsi, finanche da assumere fattezze piramidali: indebitamento, usura bancaria, perdita potere d’acquisto, precariato, disoccupazione, depauperamento etc etc….un enorme mole di problemi la cui illusione di risolverli decanta in un guado di evanescenza propria di una classe dirigente di destra-sinistra sovente annodata a visioni meschine e di corto respiro, inauditamente indegna a programmare un avvenire per i posteri, cerebralmente vacua di idee e di spirito innovatore…
Lavoratori d’Italia…maturiamo lo sdegno e l’impulso di lotta di un tempo, arginiamo il decadere progressivo della nostra dignità di vita, respingiamo padroni e miscuglio politicante nell’avventarsi contro i nostri concreti diritti, trasformiamo il disagio perenne in impegno rivoluzionario rivolto a cambiare il Paese per restituirlo alla sua sovranità popolare, al primato del lavoro,della libertà e della giustizia sociale.
“….E GUIDA SIA PER VOI NON LA FORZA DELLE COSE, MA LA META LUMINOSA DEL SOCIALISMO!”
Praedur




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