Governo Italiano - Rassegna stampa
LA LEGA ARABA CHIEDE AIUTO A SILVIO PER UN'INTESA CON IL MONDO EBRAICO
Da "LIBERO - EDIZIONE MILANO" di venerdì 26 marzo 2010
II Cavaliere da Gheddafi per il vertice La Lega araba chiede aiuto a Silvio per un`intesa con il mondo ebraico ::: MARCO CORRA ROMA
¦¦¦ La Polverini, Cota, Caldoro.e il colonnello Muhammar Gheddafi. La vigilia elettorale di Silvio Berlusconi sarà senza frontiere. Domani il Cavaliere atterrerà nella città libica di Sirte - borgo natio di Gheddafi - per partecipare al vertice della Lega araba. Vertice che, per la prima volta, sarà presieduto dal Colonnello.
Il Cavaliere - riferiscono ambienti diplomatici italiani - è stato espressamente invitato dal segretario generale Amre Moussa. E la motivazione è di quelle a cui difficilmente si può dire di no. La partecipazione di Berlusconi - avrebbe detto Moussa ai suoi interlocutori sarebbe vista con grande apprezzamento dai rappresentanti degli Stati arabi, che vi troverebbero conferma dell`interesse e dell`attenzione che l`Italia ha nei confronti del mondo arabo. Che la partecipazione del premier fosse parecchio sentita lo conferma pure l`atteggiamento del ministro degli Esteri di Tripoli Musa Kusa, che nei giorni scorsi si è mostrato assai sensibile all`agenda del Cavaliere, proponendo per la visita la data di domani - urne chiuse e campagna elettorale ferma - ed auspicando che il Cavaliere potesse prendere parte al vertice almeno per qualche ora.
AMICO DI TUTTI Perché la presenza di Berlusconi sia così sentita è presto spiegato. L`Italia è vista dal mondo arabo come il principale - se non come l`unico - attore sulla scena mediterranea in grado di mediare tra Israele, Stati islamici, Usa ed Unione Europea potendo vantare soli- di rapporti con tutte e quattro le citate realtà. E si tratta di credenziali che raramente come adesso è opportuno far valere.
Ad ogni buon conto il vertice - nelle previsioni della nostra diplomazia - non dovrebbe presentare aspetti critici. Salvo imprevisti colpi di teatro di Gheddafi, la riunione dovrebbe ribadire il quadro che segue.
Le recenti decisioni del governo Netanyahu sull`ampiamento degli insediamenti e sulla questione di Gerusalemme hanno compattato il fronte arabo come mai si era visto in passato. I ranghi arabi - avrebbe ammesso lo stesso Moussa non sono mai stati così serrati.
La strategia dei Paesi arabi, a grandi linee, è la seguente:
concedere ancora tempo a Obama (che, questa è la linea della Lega, ha sì il beneficio del dubbio, ma non lo avrà per sempre) ma - se dovessero trascorrere quattro mesi senza riscontri positivi - investire il Consiglio di sicurezza delle Na- zioni Unite del compito di fare di supervisore dei negoziati. Il ruolo dell`Italia, nelle speranze dei vertici della Lega araba, dovrebbe essere quello del mediatore.
Del tramite tra il mondo arabo e quella Comunità europea cui la dirigenza del mondo arabo moderato è abituata a guardare, ma nei confronti della quale ultimamente è emersa una certa disaffezione.
HOTEL CERCASI L`unica incognita, ammesso che ce ne siano, potrebbe riguardare la sistemazione del premier. Sirte non brilla per ricettività, e le poche strutture alberghiere presenti in loco sono state da tempo prenotate dalle delegazioni dei Paesi arabi.
Il Cavaliere, che ha confermato la propria presenza solo pochi giorni fa, potrebbe trovarsi a corto di hotel. In tal caso, bisognerà affidarsi all`aiuto - ed alla proverbiale ospitalità di Gheddafi.




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