Repubblica delle banane... regno delle banane... la sostanza non cambia.
Monarchia con il principe Amedeo di Savoia regnante.
Monarchia con Vittorio Emanuele di Savoia regnante.
Repubblica, avrà qualche difetto ma è pur sempre meglio di una monarchia.


Repubblica delle banane... regno delle banane... la sostanza non cambia.






NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !




Lascio la domanda sotto beneficio del dubbio.
Certo è che durante il Fascismo (sia monarchico che repubblicano) è stato fatto tanto per il paese, e tra la gente che ha vissuto quegli anni c'e' ancora chi ringrazia sentitamente.
Che poi sistematicamente i media disprezzino il Ventennio è cosa normale: è come chiedere a Berlusconi di fare un libro sulla storia dell'Inter![]()


Il fascismo compì delle opre sociali nell'interesse della nazione sì o no? (Mi riferisco a enti assistenziali, mutue, pensioni, orari di lavoro, bonifiche e a una espansione politica ed economica adatta a quei tempi)
(R.L.M., Milano)
Sì. O meglio: anche. Treni in orario, battaglia del grano, autarchia, battaglia demografica, guerra alle mosche, tassa sul celibato, trasvolate atlantiche: cito, a suo conforto, qualche altra voce del bilancio che dagli apologeti di quei tempi viene considerata positiva. Eliminò la libertà di stampa e di associazione e il diritto di sciopero, la tessera del Partito diventò la tessera del pane, non fu ammessa alcuna forma di opposizione tranne la barzelletta mormorata al caffè, condusse l'Italia a una sconfitta disastrosa. Si squagliò, il 25 luglio, senza decoro. Mi ha raccontato Dollmann, fonte non sospetta, che la moglie dell'ambasciatore nazista a Roma, vedendo arrivare tanti capi fascisti buffamente travestiti, disse con ironia: "Signori, il mio guardaroba è di sopra". A proposito: Hitler fece molto di più. Costruì autostrade meravigliose, preparò la più perfetta macchina bellica dell'Europa, eliminò sei milioni di disoccupati (in seguito sei milioni di ebrei), conquistò l'Austria che applaudì l'ingresso delle sue truppe e gli fornì poi ardenti battaglioni di SS; fece rinascere lo spirito nazionalista dei tedeschi (noi, che stentiamo ancora a raggiungere spiritualmente un'unità nazionale, dovevamo avere nientemeno una "coscienza imperiale"). Potrei anche, a richiesta, elencarle le benemerenze di Stalin, ma non erano nemmeno sufficienti ad accontentare il vecchio Nikita Chruščёv. I dittatori fanno anche delle buone cose; ma il prezzo dei loro servizi è troppo alto.
Enzo Biagi, "L'Italia domanda (con qualche risposta)", BUR 2005, pp 21-22


Beh però nell'italia post unificazione furono i borbone in esilio a roma a sovvenzionare e fomentare le rivolte contadine sintomo di un grosso disagio sociale che l'annesisone all'italia non era riuscita a sopire...in quell'occasione sfruttarono ipocritamente il malessere del sud facendosi portavoce di un disagio che in precedenza loro stessi non erano riusciti a sopire


mah, fino ad un certo punto, ti ricordo infatti che il brigantaggio era da sempre esistito nell'antico reame.
Ed oltre al brigantaggio anche le rivolte popolari, come in Sicilia, che si ribellava quasi una volta all'anno e che offrì già più di dieci anni prima dell'unità d'Italia la sua corona ai Savoia.
Il Re Ferdinando II infatti venne soprannominato Re Bomba per aver fatto bombardare Messina dalla sua flotta, quando ancora questa marina, che era la terza in Europa, obbediva ai Borbone.
Comunque a supporto delle mie idee, ricordo che Carmine Crocco, brigante, era stato incarcerato dalle autorità Borboniche per furto ed omicidio, e poi si trovò a fare il capobanda partigiano del Re Borbone.
Cosa valgono poche migliaia di uomini, di cui molti comuni criminali, di fronte a 350 mila arruolati volontari nella Guardia Nazionale ed a quelli arruolati nell'esercito Regio unitario?
NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !


Si ma infatti..secondo me hanno sbagliato entrambi....i borbone non provando minimamente a risolvere i problemi quando c'èrano loro al potere e poi ipocritamente facendo finta di stare dalla parte delle vittime e i savoia che dopo essere riusciti a unificare l'italia anche grazie all'arruolamento di contadini del sud promettendoli la riforma agraria non la attuarono