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alcuni articoli interessanti sul tema li trovi QUA.
L'unica cosa che non capisco è l'accanimento molto diffuso contro le banche centrali in quanto costituite da PRIVATI.
Il problema è il potere che a questi privati è stato riconosciuto dai vari stati nazionali, ossia quello di emettere "moneta" in regime di monopolio. Pensare che tornare in mani pubbliche significherebbe migliorare la situazione, a mio avviso significa commettere un errore: è a causa dello stato che siamo in questa condizione,non è affidandosi ad esso che possiamo uscirne.
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Qui trovi invece un breve e semplice corso introduttivo alla teoria austriaca del ciclo economico : http://www.liberanimus.org/ciclo.austriaco.htm
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Jefferson
L'unica cosa che non capisco è l'accanimento molto diffuso contro le banche centrali in quanto costituite da PRIVATI.
Il problema è il potere che a questi privati è stato riconosciuto dai vari stati nazionali, ossia quello di emettere "moneta" in regime di monopolio. Pensare che tornare in mani pubbliche significherebbe migliorare la situazione, a mio avviso significa commettere un errore: è a causa dello stato che siamo in questa condizione,non è affidandosi ad esso che possiamo uscirne.
dipende dallo stesso fattore che fa definire il mercato come il male e i capitalisti come il demonio.
ossia si crede nell'assoluta affidabilità e bontà dello Stato, e si arriva a negare, come in questo caso, le sue colpe, che, come sempre, sono enormi.
prospettare il ritorno al controllo governativo della politica monetaria è da pazzi, infatti non solo la situazione migliorerebbe, ma peggiorerebbe.
l'unica soluzione sostenibile è quella che vogliamo noi libertari.
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che peggiorerebbe non credo: il sistema delle banche centrali mi pare proprio un'invenzione ad hoc per rendere il sistema più complicato e quindi meno comprensibile.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Jefferson
che peggiorerebbe non credo: il sistema delle banche centrali mi pare proprio un'invenzione ad hoc per rendere il sistema più complicato e quindi meno comprensibile.
di certo non migliorerebbe, mettiamola così :D
la verità è che l'unico sistema possibile è un libero mercato monetario.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Abbott
è una delle sintesi migliori che puoi trovare sull'argomento...
commenti?
è ben fatto ed interessante...
tuttavia mi pare troppo "ottimistico" sulla capacità del libero mercato di autoregolamentarsi, specie in questo campo...
e poi come funzionerebbe il fatto che ognuno si "fa" la propria moneta?
ad esempio: se io oggi ho una casa vado in banca me la faccio ipotecare e mi danno x.mila euro... e invece cosa succederebbe con la liberalizzazione??? mi dovrei stampare io i soldi e la gente si dovrebbe fidare sulla base della casa che ne è garanzia? oppure dovrei usare solo oro? ma dove lo andrei a prendere nel caso specifico???
Invece la teoria della sovranità monetaria e della statalizzazione, pur non risolvendo tutti i problemi, rideurrebbe almeno il guadagno delle Banche Centrali sullo Stato, permettendo allo Stato (che in teoria sarebbero i cittadini, se poi questo non accade il problema è a monte e bisogna parlarne su altri "temi") di stampare...
cmq sono inesperto del tema, ci devo "entrare" gradualmewnte
ciao
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Citazione:
Originariamente Scritto da
codino
è ben fatto ed interessante...
tuttavia mi pare troppo "ottimistico" sulla capacità del libero mercato di autoregolamentarsi, specie in questo campo...
e poi come funzionerebbe il fatto che ognuno si "fa" la propria moneta?
ad esempio: se io oggi ho una casa vado in banca me la faccio ipotecare e mi danno x.mila euro... e invece cosa succederebbe con la liberalizzazione??? mi dovrei stampare io i soldi e la gente si dovrebbe fidare sulla base della casa che ne è garanzia? oppure dovrei usare solo oro? ma dove lo andrei a prendere nel caso specifico???
Invece la teoria della sovranità monetaria e della statalizzazione, pur non risolvendo tutti i problemi, rideurrebbe almeno il guadagno delle Banche Centrali sullo Stato, permettendo allo Stato (che in teoria sarebbero i cittadini, se poi questo non accade il problema è a monte e bisogna parlarne su altri "temi") di stampare...
cmq sono inesperto del tema, ci devo "entrare" gradualmewnte
ciao
la moneta è un bene come tutti gli altri, non ha niente di misterioso od arcano. Solo che è un bene che, in seguito alle libere transazioni sul mercato, emerge fra gli altri come mezzo di scambio. Questo avviene fondamentalmente perchè tale bene ha un valore "reale", non imposto da un'autorità ma derivante da una domanda effettiva da parte degli agenti economici che superi di molto la relativa offerta.
Questo valore comunemente riconosciuto, fa si' che tale bene possa essere utilizzato come comune denominatore delle diverse transazioni che avvengono sul mercato: tu hai un aratro da vendere e sei in cerca di una lezione di economia, ma trovare un professore di economia disposto a scambiare la sua lezione col tuo attrezzo è probabilmente impresa ardua. Ecco cosi' che si ricorre ad un bene "terzo", facilmente divisibile e il cui valore duri nel tempo.
Non necessariamente questo bene dev'essere oro: nella storia abbiamo molti esempi di moneta non metallica, il tabacco, per dirne una, o il sale.
Un coniatore privato poi puo' garantire una moneta come e forse meglio di quanto non faccia la zecca governativa: la gente userebbe solo le monete di quei coniatori con la migliore reputazione di qualità del prodotto, quanto a garanzia di peso e finezza.
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Ma scusatemi, se le monete le fanno tutti alla fine rimarrebbero solo quelle con piu' garanzie, quindi quelle delle banche! piano piano non si ritornerebbe alla situazione attuale?
Non sarebbe piu' semplice fare delle leggi che impongono alle banche di "rivendere" le loro banconote al valore reale + una piccola percentuale di guadagno?
Regolare il valore della moneta a qualcosa di reale e non gonfiare continuamente la massa economica?
Un paio di idee che mi sono fatto:
1 Quanto costa alla BCE emettere per es una banconota da 100 euro?
0,30 centesimi? OK tu me la dai (allo stato) a 0,30 cent+una percentuale di guadagno che potrebbe essere del 5 10 15 o 20% su cui poi naturalmente tu banca mi paghi le tasse (una flat tax del 20 25% per TUTTI).
2 Regolare per legge l'emissione di denaro a valori veramente posseduti (oro,argento ecc.ecc)
Che ne pensate? dobbiamo aspettare che scoppi tutto prima di avere qualche novita' oppure si potrebbe gia' fare qualcosa?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Mauri69
Ma scusatemi, se le monete le fanno tutti alla fine rimarrebbero solo quelle con piu' garanzie, quindi quelle delle banche! piano piano non si ritornerebbe alla situazione attuale?
Non sarebbe piu' semplice fare delle leggi che impongono alle banche di "rivendere" le loro banconote al valore reale + una piccola percentuale di guadagno?
Regolare il valore della moneta a qualcosa di reale e non gonfiare continuamente la massa economica?
Un paio di idee che mi sono fatto:
1 Quanto costa alla BCE emettere per es una banconota da 100 euro?
0,30 centesimi? OK tu me la dai (allo stato) a 0,30 cent+una percentuale di guadagno che potrebbe essere del 5 10 15 o 20% su cui poi naturalmente tu banca mi paghi le tasse (una flat tax del 20 25% per TUTTI).
2 Regolare per legge l'emissione di denaro a valori veramente posseduti (oro,argento ecc.ecc)
Che ne pensate? dobbiamo aspettare che scoppi tutto prima di avere qualche novita' oppure si potrebbe gia' fare qualcosa?
in un sistema alla Rothbard, le banche tornerebbero a fare quello che facevano un tempo: come scrive Gallazzi " La storica attività della banca commerciale è quella della custodia e del prestito di denaro altrui a pagamento. Un tempo il rischio di tale attività imprenditoriale era quello di prestare note di credito in eccedenza rispetto al deposito d'oro custodito per conto dei clienti. Questi depositavano l'oro o l'argento posseduti in banca, che rilasciava loro una banco-nota. Il denaro circolante era, di fatto, costituito da oro o argento monetato e banco-note, rappresentanti depositi di metallo prezioso riscattabili a vista. Chiunque fosse pagato con una banco-nota invece che con oro, poteva presentarsi alla banca e riceverlo a vista o spendere a sua volta la banco-nota.
La bravura imprenditoriale del banchiere si esprimeva prestando a imprenditori promettenti, banco-note dietro tasso d'interesse, per una quantità eccedente i depositi d'oro dei clienti, fidando da una parte nella bassa probabilità di un contemporaneo riscatto dell'oro da parte di tutti i possessori di banco-note in circolazione, dall'altra nella restituzione del credito con gli interessi. Naturalmente il guadagno era funzione dell'espansione delle banco-note a credito, che se aumentata significava, sì, più interessi, ma anche più rischio perché i depositi d'oro non potevano essere moltiplicati come pani e pesci. Infatti una frazione delle banco-note circolanti portate al riscatto, magari perché la loro inflazione faceva nascere il sospetto nei possessori che non vi fosse oro a sufficienza per far fronte a tutte le banco-note emesse, provocava la cosiddetta corsa alla banca , con il conseguente doloroso fallimento. Più banche private in concorrenza tra loro, situate in paesi diversi, costituivano un valido baluardo all'espansione perché le banco-note delle banche più avide d'interessi e meno attente alla valutazione dei progetti imprenditoriali dei prenditori, rischiavano, se in eccesso, di essere rifiutate.
La banca centrale serve a evitare il medesimo rischio di un tempo, cioè il rischio imprenditoriale d'insolvenza delle banche commerciali. Essa coordina, infatti, l'opera d'espansione creditizia e protegge le banche commerciali con il trasferimento di ogni risultato negativo di un azzardo eccessivo di riserva frazionaria, nella perdita di potere d'acquisto della moneta. L'azzardo è dato dall'emissione privata di moneta effettuata dalle banche attraverso l'effetto moltiplicatore dei depositi a vista. Di cento soldi depositati, solo 10 (pari alla riserva frazionaria, per esempio del 10%) viene conservata dalla banca, mentre gli altri 90 vengono prestati e finiscono in un altro conto corrente. 9 di 90 sono trattenuti e 81 prestati, e così via moltiplicando fino a un massimo di dieci volte il deposito (100/10%=1000)."
Insomma, ribadisco, il problema non sono le banche, ma il potere che è stato concesso loro.
Se non lo avessero, sarebbero semplici depositari e imprenditori, soggetti come tutti gli imprenditori ai rischi del mestiere.
Per quanto concerne le possibili soluzioni, credo che senza un crack non sia possibile fare un granchè...ci sarebbe la via del ritorno al gold standard, ma pure quella mi pare poco fattibile.
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Mi sto' sempre piu' convincendo che l'unica soluzione sara' un crack di dimensioni bibliche, possibile che i nostri politici non facciano nulla per evitare questa catastrofe? sperano che la situazione durera' all'infinito?
Chi ha dato tutto questo potere alle banche?
perche' non si puo' togliere?
certo servirebbero dei leader politici con i controc...i e pure super onesti.......
e immuni dalle influenze mediatiche.....
ok ho capito crackkkkkkkk!!!!