se il mio sacco a pelo potesse parlare, per altro, le sue storie sarebbero più interessanti delle mie.


se il mio sacco a pelo potesse parlare, per altro, le sue storie sarebbero più interessanti delle mie.


Ciao Liquid Sky, che ci leggi e non favelli.
Sappi che ti ho vista, lì sotto le informazioni discussione e tanto mi basta..
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come quando ad un'occupazione a fisica uno lo scambiò per suo e ci vomitò dentro.
non potete capire il mio panico. l'ho lavato e disinfettato per una settimana in una bacinella di acqua e ammoniaca.
oppure quando a ingegneria a napoli ci è servito da riparo per la pioggia perché eravamo chiusi fuori dal responsabile di dipartimento.
o come quando ci ho dormito letteralmente per terra all'orientale.




"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


e poi va beh, il mio sacco a pelo è per me come un figlio.
una volta mi servì pure da coperta a casa di un tizio che non ne aveva.
mi ricordo ogni suo strappo ricucito, ogni buco che gli ho fatto con il drum ascoltando assemblee notturne interminabili e fumando come una ciminiera, i viaggi in cui era con me, i campeggi in cui si bagnava con ogni pioggia e poi ci dovevo dormire ed era umido, i falò e i bagni di mezzanotte e dopo ci stramazzavo ubriaca dentro. lui era sempre con me, a proteggermi.
mi viene da piangere.




"Bad karma"