





Oh ma ve l'ho postato il mio articoletto pragmatico-fricchettone sul compostaggio? Lo volete leggere?
Sì levò un coro unanime e giocondo:
"Sì! Sì, catartica, non aspettiamo altro! Guidaci tu, col tuo passo elegante ma sicuro, per i sentieri impervi della decomposizione di materie organiche!"
(oggi ho guardato troppi poster di Stalin
)




[quote=catartica;8001494
(oggi ho guardato troppi poster di Stalin
)[/quote]
E solo quello vi è rimasto!!










Neh, per punizione beccatevi sto fricchettonismo.
Il compostaggio è una tecnica di riciclo dei rifiuti organici che, attraverso il processo di decomposizione, permette di ottenere del concime naturale.
Nei comuni più virtuosi, dove vengono applicate politiche rigorose di raccolta differenziata, si è particolarmente attenti a separare la frazione umida dal resto dei rifiuti, in modo tale da poterla conferire negli impianti di compostaggio industriale. Quando non è possibile fare affidamento sul buon governo e la lungimiranza degli amministratori, si può ricorrere all'alternativa del compostaggio domestico.
Fondamentale per la produzione di compost è avere a disposizione almeno un piccolo giardino, orto o appezzamento di terra, poiché ad avviare la decomposizione sono insetti, funghi e lombrichi, insieme ai microrganismi presenti nel suolo. Del resto, il compost sarebbe inutile se non ci fosse del terreno da fertilizzare.
Per far sì che il processo di dissoluzione venga innescato, sono necessarie umidità ed aerazione, per questo l'accumulo dei rifiuti deve avvenire in un apposito contenitore senza fondo, in grado di non ostacolare il contatto tra terra e rifiuti e di lasciar circolare l'aria: la compostiera. Essa può essere acquistata nei negozi di articoli per il giardinaggio, o realizzata in casa, anche con materiali di recupero, e va posta in un angolo di terreno ombreggiato, compatto e privo di erbacce.
Affinché il processo di decomposizione avvenga in maniera adeguata e uniforme, senza cattivi odori, è necessario seguire una serie di accorgimenti e selezionare con attenzione i residui compostabili.
I materiali adatti al compostaggio sono i seguenti:
- Rifiuti azotati: bucce e scarti di frutta e verdura, erba falciata, foglie verdi, frutta marcia, fiori, muschio;
- Rifiuti carboniosi: paglia (da aggiungere ai rifiuti azotati volta per volta), foglie secche, residui di potatura triturati, segatura, trucioli;
- Fondi di caffè, gusci d'uovo e di noci, filtri di tè, pane ammuffito;
- Tessuti naturali al 100%;
- Carta, cartone.
Altri tipi di scarti, invece, non devono essere introdotti nella compostiera, poiché non sono biodegradabili, oppure non permettono di ottenere un concime di buona qualità.
Da evitare per il compostaggio domestico sono:
- Cibi cotti, scarti di origine animale, scorze di formaggio, bucce di insaccati, olio;
- Residui di piante infestanti o colpite da malattie;
- Tessuti sintetici, carta stampata o patinata, gomma, cenere di sigaretta, polvere.
Un buon compost si ottiene miscelando in maniera il più possibile uniforme, in strati, i vari tipi di rifiuti, aggiungendo di tanto in tanto uno strato di terriccio. La decomposizione si può attivare aggiungendo al cumulo delle foglie d'ortica tritate o del macerato d'ortica commerciale. D'estate o nei periodi poco piovosi bisogna innaffiare regolarmente il compost, così da garantire il giusto grado di umidità. Quando, invece, le piogge sono troppo abbondanti, si aggiungano carta e segatura. Fondamentale è rivoltare completamente il compost due volte all'anno, con l'ausilio di un forcone. Il concime è maturo nel giro di qualche mese, quando assume l'aspetto del terriccio reperibile nei negozi.
I succitati comuni virtuosi prevedono, a seguito del Decreto Ronchi n° 22 del 05/02/1997, una riduzione tariffaria sulla tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani che può andare dal 10% al 30%, con l'obbligo di permettere l'accertamento dell'effettiva pratica del compostaggio da parte degli addetti alla raccolta differenziata porta a porta. Quest'agevolazione notevole è giustificata perché il compostaggio domestico consente di ridurre fino al 40% la quantità di spazzatura prodotta e immessa nell'ambiente, con notevoli vantaggi sia per il singolo cittadino che lo effettua, sia per la collettività tutta. E' nella partecipazione individuale pianificata dalla comunità la soluzione per ottenere un ciclo di smaltimento dei rifiuti che sia rispettoso dell'ambiente ed efficace.