









Per me non c'è niente di male nel portare i bambini in manifestazione, di qualsiasi manifestazione si tratti, tranne quelle a rischio tafferugli, ovviamente.




Se l'impostazione è quella, hai ragione.
Però ti faccio un paio di esempi.
Se i genitori sono due militanti e, non per "indottrinare", ma semplicemente per dare ai figli quella che ritengono sia l'educazione migliore per loro, cercano di insegnare determinati principi e usano le manifestazioni per allargare l'insegnamento di tali principi in un'ottica più comunitaria, che male c'è? A questo punto dovremmo lamentarci pure con chi porta i bambini a messa prima del 14 anni, no?
Se i genitori vogliono andare alla manifestazione e non sanno a chi lasciare i bambini, dov'è il problema? Le manifestazioni sono piene zeppe di coppie coi passeggini. Sì è una famiglia, durante la settimana si vivono vite parallele per colpa del lavoro, arriva il sabato e c'è un'occasione per stare tutti insieme. Perché escludere un pezzo della famiglia? Non si può trasformare la militanza in un ostacolo alla vita familiare. Ragionando così, non si dovrebbero portare i bambini nemmeno in gita alla manifestazione culturale, enogastronomica, di rievocazione storica e chi più ne ha più ne metta, perché tu li porti là e quelli non capiscono.


Pessimo paragone che mi fa pensare sempre di più che i partiti ideologizzati siano sempre più simili a chiese laiche.
Argomentazione molto debole.
Diciamo che a te ste cose piacciono perchè ti ricordano "Il Quarto Stato" e non se ne parla più.


No, non è quello. Semplicemente non capisco perché l'educazione religiosa venga comunemente accettata e quella politica si trasformi in "indottrinamento".
Non sto cercando di convincerti, solo di esprimere la mia idea in merito.Argomentazione molto debole.
Diciamo che a te ste cose piacciono perchè ti ricordano "Il Quarto Stato" e non se ne parla più.
E "Il Quarto Stato" non mi piace particolarmente. Io non "credo" nella famiglia, per quanto mi riguarda il suo ruolo nei confronti dei figli dev'essere quello di fare da ponte tra l'individuo e la società, in tutta la sua complessità.
Se avrò dei figli, saranno in prima fila con me alle manifestazioni. Lo ritengo un dovere morale. Poi potranno pure iscriversi a Forza Nuova e in tal caso sarò contenta, poiché questo vorrà dire che avrò donato loro una mentalità politica, al di là delle scelte nefaste. Mi preoccuperei, invece, se venissero fuori apolitici. O liberali![]()


Perchè ALMENO in politica si spera che non si debbano celebrare liturgie.
Il mio passato politico l'ho avuto nonostante la mia famiglia desiderasse il contrario. Eppure una coscienza politica mi è stata sempre trasmessa anche senza sbandierarmi alle manifestazioni di piazza. Per me siete un po' dei pervertiti.
PS: Mio figlio potrà essere tutto tranne due cose: prete o comunista (e se mi esce prete - comunista lo distruggo con le mie mani).