ostridicolo: ...bellissime le considerazioni sui treni...circa due mesi mi trovavo alla stazione Termini con mia madre e le facevo proprio notare la differenza tra binari di destra e binari di sinistra...
![]()


ostridicolo: ...bellissime le considerazioni sui treni...circa due mesi mi trovavo alla stazione Termini con mia madre e le facevo proprio notare la differenza tra binari di destra e binari di sinistra...
![]()
Ultima modifica di Frescobaldi; 29-02-12 alle 17:13
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


Stamattina, durante una lunga passeggiata senza meta, mi è venuto in mente il mio primo contatto con la musica di Lucio Dalla…era, se non ricordo male, il 1982…avevo 3-4 anni e da una radio accesa in cucina, giunsero alle mie orecchie le note di 4.3.1943 nella sua versione originale…
...ne rimasi profondamente affascinato tanto che iniziai a canticchiare questo brano in continuazione…fu così che mio nonno mi regalò un 33 giri (una raccolta della collana Linea Tre della RCA) che, oltre al brano in questione, conteneva anche brani come “Piazza grande”, “Itaca”, “La casa in riva al mare” ecc..
inutile dire che imparai a memoria tutti i brani di questa raccolta…sapevo infatti usare abbastanza bene il giradischi (un vecchio “Reader's Digest”)…elessi quindi Lucio Dalla “mio cantante preferito”…ricordo anche quando mio zio mi regalò un piccolo registratore a cassette con, all’interno, questo Q-disc…
…un paio di anni dopo mio padre acquistò un organo elettrico Elka…la vera novità per me era rappresentata dal fatto che questo strumento riusciva a riprodurre il suono del violino, del flauto, ecc…allora mi “arrampicai” su quello strumento (all’epoca, essendo io piccolino, esso mi sembrava davvero mastodontico) pigiai il tasto “Violin” (avevo prima osservato con attenzione come lo usava mio padre) e iniziai a suonare proprio 4.3.1943 le cui prime note, nella versione originale, sono affidate proprio al violino…il fatto curioso legato a questo pezzo è che, qualche giorno dopo, in chiesa, dopo la messa, il prete mi disse: “mi hanno detto che sai suonare, facci sentire qualcosa”…in quella chiesa, oltre all’organo a canne, (che non veniva mai suonato, brutta abitudine ancora oggi in voga) vi era anche un organo elettrico simile a quello che aveva appena acquistato mio padre…e io, ingenuamente, cosa suonai?...Proprio 4.3.1943…brano che, trattando l’argomento che si sa, ha come sottotitolo “Gesù Bambino”…e adesso che ci penso mi viene da sorridere…mi lasciarono fare…forse perché la mia era una versione strumentale quindi senza testo…ad ogni modo, trovo la cosa abbastanza singolare…
…sempre stamattina, durante la passeggiata, son passato da Via del Conservatorio, luogo in cui sono state girate alcune scene del film di Verdone “Borotalco”…le cui musiche sono state curate proprio da Lucio Dalla e dagli Stadio (lo stesso Dalla è uno dei protagonisti “invisibili” del film)…tengo molto a questo film perché mi ricorda gli anni della mia infanzia felice…i primi anni ’80…
Circa due mesi fa, prima di partire per Roma, ho dato un’occhiata ai miei vinili…e con sorpresa ho trovato, tra gli altri, due 33 di Dalla che non ricordavo di avere:
![]()
Ultima modifica di Frescobaldi; 02-03-12 alle 17:32
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


Dice ch'era un bell'uomo
Lo spartito musicale del primo grande successo di Lucio Dalla ("Il Cielo"), negli anni '60, gli anni in cui a Sanremo cantava "Paff Bum" in coppia con gli Yardbirds di Eric Clapton, Jeff Beck e Jimmy Page...
![]()
Ultima modifica di trash; 02-03-12 alle 17:34


Carrizo..!!!!!!!ncav:
ncav:
ncav:
ncav:
ncav:
5041:
Due punti letteralmente buttati...ncav:
Ultima modifica di Frescobaldi; 05-03-12 alle 00:14
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


La vita possiamo intensificarla in due modi: o cambiandone continuamente l’aspetto con viaggi, avventure, peripezie, novità, o dando alle abitudini una precisione da orologio, agli stessi incontri, agli stessi saluti, alle stesse parole un significato sempre più intimo…la vitalità degli uomini che danno un sapore sempre pià profondo alle abitudini, non è inferiore a quella degli attivisti, se addirittura non è più forte.
Vitaliano Brancati
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


Caro vecchio Fresh! Non ci sono più gli amici di una volta. Tomisti è stato soppiantato.
Comunque, onore a te. o/
"Bad karma"


Ciao Rex...ti ringrazio...![]()
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


...con Pasolini ero molto d'accordo...anche quando aveva torto...ecco...
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


Grazie ragazzi...
Adesso però mi raccomando...non montiamoci la testa...rischieremmo di prendere delle sonore imbarcate, cosa tra l'altro già capitata...
...siamo una bella squadra, siamo salvi, giochiamocela...con tranquillità...senza frenesie...ma fino in fondo...e "comu finisci si cunta..." :giagia:
Ultima modifica di Frescobaldi; 21-03-12 alle 23:43
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

