comunque i magiari sono globbbalizzati e mercenari. certe facce da galera. negoziacci identici a via del corso. non è brutta la città, ma sono un po' orridi. con il simbolo dell'euro nelle pupille. mangiato di merda. spero domani meglio.


comunque i magiari sono globbbalizzati e mercenari. certe facce da galera. negoziacci identici a via del corso. non è brutta la città, ma sono un po' orridi. con il simbolo dell'euro nelle pupille. mangiato di merda. spero domani meglio.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


il terrificante cuggino reggggista di filippo si è palesato in tutto il suo orrore. una geremiade sulla francia dove non c'è crescita e non c'è futiro. mo' vorrebbe andare in canada. io lo guardavo con l'occhio sbarrato. i cazzari vanno guardati con l'occhio sbarrato. ho detto un paio di "ma dai? davvero?" così per educazione.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


ho sviluppato un'allergia nuova, mai avuta prima, ai pizzichi di zanzara. ormai sembro una col vaiolo.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."




qui è pieno di cinesi. le donne hanno queste gambette a O veramente brutte in questi shorts beige in tinta con la pelle giallognola che sembra che le hanno tenute in cantina fino a ieri. ci sarà qualche volaccio/pacchetto vacanze per budapest, se no non si spiega. cinesacci brutti poi, mica miliardari. il turismo di massa globbbbbalizzato. esportano gremlins. oggi ho visto un gruppo di questi cosi uscire da una topaia tipo casinò alle 6 di pomeriggio (40 gradi all'ombra, una roba dantesca). quelle col neon che si scende con l'aria un po' laida (ma c'erano anche le donne). roba francamante incomprensibbbbile. come del resto sono incomprensibili i cinesi. ma che cazzo viaggiano a fare? che cosa capiscono, se capiscono? cappelletti troppo larghi, vestiti sformati in poliestere, pedalini a righine colori pastello. boh.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."






alti livelli


mah è uno di quegli aneddoti scemi miei. mi chiesero: vuoi andare in giappone? si parte fra 3 ore. io dissi di sì. al new otani hotel di tokio, dove c'è il cesso con una specie di inquietante doccino a fontanella. va beh, poi tre giorni di delirio e ritorno. dopo non dico tre giorni, ma tre pasti giapponesi, cominci a non poterne più. io presi un club sandwich in hotel che costava 50 euro, ma giuro che se mi avessero dato un altro coso di alghe col riso gli avrei menato. andata e ritorno via tashkent che sicuramente sarebbe stato più interessante. poi dormii per due giorni di fila.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."

