





Forse non sai che ieri dopo averti salutato mi sono addormentato e destato dopo 1 ora ricordandomi di fare i compiti di storia e chimica.. per la cronaca a letto alle 01.30
più che complice, ha mantenuto il silenzio
sferruzza anche lei, ma col cotonenon l'ho ancora vista finire però
manny, ha la casella pvt piena!












Serva Italia![]()
Scritto da Enrico, 26-01-2008 13
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E cadde, come corpo morto cade. Ormai questo governo era una creatura oppressa, senza il controllo dei suoi arti, che singhiozzava e tentava di dimenarsi, per quanto possibile, all’interno della sua gabbia d’oro. Già da tempo tossiva fragorosamente, annunciando una morte imminente. Tutta l’Italia ha vissuto la sua fine con apprensione. Noi, eredi di Dante, degli umanisti rinascimentali, dei grandi Maestri della Letteratura e della Musica, noi, che siamo stati i rappresentanti della Cultura Europea, siamo stati capaci di creare una “élite” governativa senza pari. Siamo arrivati a tappare la bocca ad un Senatore che si è sentito di concludere la sua esperienza governativa sotto la stessa bandiera con la quale è stato eletto. Siamo arrivati al punto di sputargli in faccia. Siamo arrivati a stappare lo spumante in aula per una crisi di Governo.
Certo, un Senato bloccato non poteva portare ad azioni governative. Si sarebbe creato uno stallo che non ci possiamo permettere in condizioni normali, figuriamoci in piena crisi economica. Ma questo, signori, è il circo repubblicano. Sete di potere che segue ad altra sete di potere, denaro (dei cittadini) che si somma ad altro denaro (nelle tasche dei parlamentari). Con che faccia possiamo ricordare la Nazione che siamo stati, vedendo chi, ora, ci rappresenta?
E’ il caso che ci si faccia un vero esame di coscienza e ci si chieda le vere motivazioni di questa crisi tutta nostra. E’ il caso che gli Italiani tornino a brillare per quella cultura che hanno sempre avuto all’occhiello. E’ il caso che si torni ad avere una figura istituzionale salda sulla quale contare nel momento del bisogno. Possiamo alzare la testa e spuntare dalla tomba che ci siamo scavati, ma occorre tutta la forza di volontà possibile per sradicare un’istituzione nata deforme e restaurare la nostra identità.
Enrico Correggia