"verrà un giorno prima o poi in cui vi pentirete di non esservi posti i problemi che mi affliggono e che mi rendono così felice"


"verrà un giorno prima o poi in cui vi pentirete di non esservi posti i problemi che mi affliggono e che mi rendono così felice"


Ultima modifica di Razionalista; 23-07-14 alle 16:44
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
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verrà un giorno prima o poi in cui vi pentirete di non esservi posti i problemi che mi affliggono e che mi rendono così felice
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Ritengo molto verosimile che il diritto di proprietà, per come lo conosciamo, rappresenti sostanzialmente l'evoluzione del rapporto di appartenenza/esclusione (es. riserva di caccia) più che semplice perfezionamento della garanzia del possesso materiale della cosa mobile (es. il pellicciotto di bonobo).


Non sono un esperto ma tra diritto "vago" di proprietà tipo riserva di caccia con confini abbozzati e diritto stretto di proprietà tipo campo delimitato ci vedo una correlazione.
Poi ci deve essere anche un diritto di proprietà discendente da "questa è la mia lancia perchè l'ho fatta io", "questa è la mia pelle perchè l'animale lo ho ucciso io", insomma dovrebbe essere esistito un diritto di proprietà naturalmente riconsciuto dal gruoppo da molto molto tempo
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Sempre in soldoni, possiamo anche parlare di possesso per quanto riguarda la disponibilità materiale della cosa mobile (l'arma o il coniglio cacciato) e "diritto" allo spazio per quanto riguarda la rivendicazione di un territorio (riserva di caccia o campo coltivato).


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




Quando Meyer Fortes e E.E. Evans-Pritchard hanno studiato i sistemi politici africani ( African Political Systems - Wikipedia, the free encyclopedia testo integrale: Full text of "African political systems") non ci hanno capito tanto perché partivano da concetti di base della cultura occidentale, uno dei quali era che una struttura politica fosse basata su un certo territorio (poi una lingua e un meccanismo redistributivo, cioè tipo tasse).
In realtà molte di quelle strutture si basavano principalmente sui legami parentali e NON su un territorio definito e fisso.
Dico questo per farvi capire che è difficile comprendere l'universo culturale dei cacciatori-raccoglitori ragionando con gli elementi di base della nostra cultura di stanziali accumulatori-conquistatori.
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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij