per me le teorie del complotto sono cazzate (l'ho già scritto altrove), in certi casi ci sono interessi che convergono.
Nel caso di Herst è riconosciuto che la sua azione di marketing si saldò con certi pregiudizi culturali.
Allo stesso modo quelli che utilizzano "la paura del diverso" (che sia gay, straniero o altro) fanno leva su certi elementi culturali per rafforzare pregiudizi.
La canapa avrebbe degli effetti antiaggressivi che sarebbero utili, però è stata ostracizzata con il marketing a favore di cose che erano più "utili" al capitalismo.
cmq è interessante il tuo automatico accostamto di quell'immagine con la ganja.
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