







Io sto notando un fenomeno di cui non sono mai stata partecipe, nemmeno quando una quindicina di anni fa sono diventata vegetariana, nel mio amico farmacista vegano insopportabile.
Lui è diventato vegetariano pochi mesi fa, ed io gli feci un discorso che può essere riassunto col "take it easy", consiglio che evidentemente non ha seguito. Lui è sempre stato uno che ha basato tutta la sua vita sociale nell'andare a cena fuori oltre che nell'andare ai concerti (spesso le due cose insieme, perché qua c'è l'usanza barbara che i gruppi suonano nei posti dove si mangia) e tutta la sua compagnia onnivora continua a farlo. Sabato scorso l'ho visto per la prima volta a disagio, mi guardava mangiare perché ero seduta di fronte a lui (e di sicuro non stavo mangiando cadaveri) con un'aria a metà strada tra l'afflitto/invidioso e il disgustato.
Credo si sia messo in testa di "organizzare" i vegani della zona perché vede minata la sua vita sociale. Da qui viene la storia della pasquetta vegana, delle cene insopportabili di indottrinamento a cui mi invita (e che salto regolarmente) coi suoi amici vegani etc. Insomma, mi sembra stia scivolando nello sfigato andante e nella setta sociopatica. Vedremo come andrà alla cena di domani sera.
Poi alla prima cena vegana a cui mi invitò stavo quasi andando. Gli dissi che non me ne intendevo di cucina vegana e lui mi rispose "porta qualcosa di vegetariano, basta solo avvisare i vegani". Un abisso rispetto alla robaccia intollerante che ha scritto oggi rispetto alla pasquetta vegana.
Poi l'ho cazziato per bene su Cuba, gli ho detto che è un reazionario di merda perché sembra godere del fatto che a Cuba ci sia l'embargo e che là mettono pollo e maiale ovunque (ovviamente detto in maniera più troll)
Comunque, con tutte ste stronzate che sta spammando sulla medicina naturale, sul curarsi col cibo, sul no alla sperimentazione animale, secondo me tempo un mese e si licenzia.
Poi da bravo buonista di sinistra ha anche fatto richiesta per andare in Africa con Emergency. Spero che lo accettino, potrà vedere sul campo gli effetti della dieta fruttariana in Africa![]()
Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.


Per i vegani è peggio perché in genere devono azzerare la loro vita sociale. Io in 15 anni non ho trovato nulla da mangiare solo una volta, in un ristorante così sul mare che mi sembrava di stare in nave. Trovo sempre un minimo di scelta nel menu. Per un vegano è più difficile, quindi si ritrova isolato e si accompagna ad altri vegani facendo cene in casa o andando nei pochi ristoranti vegani (dove in genere gli onnivori non vogliono andare). Chiudersi in un gruppo omogeneo (di qualsiasi tipo) è la fine per la salute mentale. L'ho visto spesso anche tra i compagni.
Ultima modifica di catartica; 30-03-13 alle 01:38
Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.


Scusatemi per l'italiano scarso, ma c'ho sonno.
Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.






Appunto.

