Più che una scena è appunto un topos: il nerboruto Ercole che maltratta Cleopatra, che in realtà si lascia maltrattare assecondando il suo carattere bestiale, perché è una stronza calcolatrice che gli fa credere di concederglisi (ma comunque la cosa non le è sgradita, perché evidentemente le piace il cazzo rozzo), mentre il tenero e ingenuo nanetto Hans, segretamente innamorato di Cleo, rosica e accumula odio nei confronti di Ercole.






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