Dicevamo, nei peggiori bar di Caracas è pieno di brutti ceffi e Tomist@s non fa eccezione. E' proprio lì che Ojones incontra Theremiño Uribe, un trafficante di armi colombiano, cugino dell'ex presidente della Colombia e Rexal Mescal, trafficante di droga messicano. I due fanno parte di un'organizzazione transnazionale, "El Branko", dedita a crimini di varia natura e alla destabilizzazione politica del Venezuela, stato che loro giudicano nazicomunista. Ojones racconta loro della passione tra la compagna Alicia e Josè Fascista, cosa che li commuove proprio per il miscuglio nazicomunista, quindi decidono di aiutare Ojones a sbarazzarsi di Josè cercandogli un sicario. Chi meglio del killer professionista de "El Branko", Te Mato, detto El Rayo Rojo?
"El Branko" però non sa di essere intercettato da un solerte magistrato bolivariano, Blob Veintiuno, che ha infiltrato la gang con i suoi sbirri con l'operazione "Moderatores": ci sono Joaquin, buttafuori di Tomist@s ed esperto di linguaggi cifrati, Segestas Segundo, pianista dell'ormai mitico locale e Raquel Tetas Grandes, che ha sedotto con la sua fisicità esplosiva gran parte de "El Branko". Tre agenti sotto copertura che ci stupiranno nelle prossime puntate con le loro gesta eroiche in difesa della rivoluzione bolivariana.
Una sera a Tomist@s l'atmosfera è languida e romantica. Segestas Segundo intona col suo accordatissimo pianoforte una straziante canzone d'amore di Chavela Vargas, "Luz de luna" (colonna sonora->
Chavela Vargas - Luz De Luna - YouTube ), eseguita mirabilmente dalla cantante del bar, Epixxa, che canta con un'emozione inaudita, forse perché inebriata dal Pampero, di cui fa largo uso.
Epixxa:"Yo quiero luz de luna
Para mi noche triste
Para sentir divina
La ilusión que me trajiste"
Alicia siede al tavolo con Melusina, che accarezza il suo cane, Maloliente, e ascolta rapita la voce di Epixxa.
Ojones, invece, beve per dimenticare assieme alla professoressa Catartiqua. Lui sospira: "iAlicia no me ama, Alicia no me quiere!" e lei gli risponde scocciata:"iElla es una puta! Confía en mí, yo soy una puta tambien, soy experta!".
"El Branko", con la compagnia vigile di Raquel Tetas Grandes, vive momenti di commozione. L'atmosfera del locale quella sera riesce a scalfire anche quei cuori di pietra. Rexal Mescal si aggrappa al suo Lagavulin di contrabbando, sognando la fidanzata baffuta lasciata in messico. Theremiño abbraccia lascivamente Raquel, ma un velo di tristezza trasfigura i suoi occhi.
Il più triste di tutti, però, è Josè Fascista. E' solo, al bancone, e beve il suo Pampero fissando intensamente Alicia, che distoglie lo sguardo perché non riesce a sostenerlo.
Persino Joaquin, lo sbirro integerrimo sotto copertura, sente un brivido osservando il locale e per un attimo si distrae. L'unico che non sembra minimamente toccato dalla scena è un misterioso avventore solitario, El Duende Troll, che infatti sta semplicemente pensando che si farebbe spompinare volentieri da Epixxa.
Epixxa: "Para sentirte mía
Mía tú como ninguna
Pues desde que te fuiste
Yo no he tenido luz de luna"
Josè è ubriaco, è sconvolto, è travolto dalla musica e dalla visione della sua amata. Non può resistere e si mette a cantare, con le lacrime agli occhi.
"Yo siento tus amarras
Como garfios como garras
Que me ahogan en la playa
De la farra y del dolor
Y siento tus cadenas arrastrar
En la noche callada
Que sea plenilunada
Azul como ninguna
Pues desde que te fuiste
Yo no he tenido luz de luna
Pues desde que te fuiste
Yo no he tenido luz de luna"
Rexal Mescal scoppia a piangere, Theremiño toglie le mani di dosso a Raquel e, per esorcizzare le lacrime che stanno per sgorgargli, urla a Rexal Mescal "¿Por qué lloras? iMaricon!". Raquel pensa a Felipe e le si stringe il cuore. Anche Ojones piange, mentre Catartiqua esclama: "Chavela Vargas, un verdadero exemplo de lesbiana genderqueer. Me gusta." e comincia a cantare anche lei.
Melusina non conosce la canzone, ma comincia a canticchiarne la melodia, mentre Maloliente guaisce. Non si accorge dello sguardo terrorizzato di Alicia, che ascolta il suo amato cantare e sente una stretta al cuore.
Nel giro di qualche istante, tutto Tomist@s canta insieme ad Epixxa, cosa che rincuora la cantante, perché quasi quasi le viene da sboccare, con tutto quel rum che ha in corpo.
Josè si alza in piedi, afferra il bicchiere e, cantando, lo rivolge verso di lei, come se volesse fare un brindisi a distanza. E' troppo per Alicia, che scappa fuori singhiozzando.
Josè la segue lentamente, barcollando. La trova nel vicolo di Tomist@s in lacrime.
J: "iMi amor!"
A: "iCallate!Cierra la boca!"
J: "No la puedo cerrar. Dame un beso."
A: "iNo!"
J: "iDame un beso!"
A: "Tu es uno stalker. iYo soy feminista, ahora llamo la task force!"
J: "Catartiqua es feminista tambien, ella dice que la lenguaenboca es buena"
A: "iCallate!"
J: "iMi amor, no llores mas!" (la accarezza e le asciuga le lacrime)
A: "Lloro porque nuestor amor es imposible"
J: "No es imposible. Somos revolucionarios, o'shdado nazicomunista nos da todo lo que necesitamos. Yo soy pobre, no tengo dinero, pero nuestro futuro es luminoso. El presidiente MaDurru nos ayudarà"
A: "ìTu te limpias el culo con los santinos de Capriles!"
J "iY tu tambien! Tenemos algo en comun!"
A: "iAbràzame fuerte!"
J: "ìMi amor!"
*lenguaenboca lenguaenboca lenguaenboca*
Ma c'è qualcun altro nel vicolo, si ode uno strano rumore...
Chi sarà mai? Epixxa sarà uscita dal retro per spompinare El Duende Troll? Te Mato El Rayo Rojo avrà approfittato del buio per avvicinarsi alla sua vittima predestinata? Catartiqua avrà trovato qualcuno con cui fare lenguaenboca? Gli sbirri di Blob Vientiuno staranno controllando la situazione?
Lo scopriremo nella prossima puntata. Lacrime, sangue, alcolismo, sesso selvaggio, crimine, lotta al crimine, rivoluzione bolivariana e un misterioso nemico che trama nell'ombra!