Sto tornando dal matrimonio ischitano , come previsto è stato una interminabile tortura. Prima in chiesa alle 18. Come al solito mentre gli altri recitavano il padre nostro e le altre preghiere io stavo in silenzio a pensare ai cazzi miei. L'unico momento in cui mi rendo attivo è quando dice "Scambiatevi un segno di pace", perché mi piace come gesto. Peace and love.
Poi la cena in un hotel elegantissimo, per carità piatti molto educati , ma cucinati malissimo. Il risotto agli agrumi era scotto, la ricciola non sapeva di nulla.Al tavolo sono capitato con un compagno di classe delle medie e del liceo che non vedevo da una vita e all'epoca era uno dei miei migliori amici, così ci siamo messi a ricordare di quella volta che facemmo la festa e ci ubriacammo con la vodka al caffè. A mezzanotte stavamo ancora al secondo, abbiamo finito di mangiare all'una e trenta di notte




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