
Originariamente Scritto da
catartica
Roba che tipo prima mi ha parlato del fatto che da quando gli ho posto i miei problemi sta male e gli è venuto il mal di testa psicosomatico.
Poi gli ho fatto notare che è la prima volta che mi chiama quando sta al lavoro.
Poi mi ha fatto una domanda che sa che non mi deve fare rispetto al mio futuro trasferimento a Milano, perché se i sono novità gliele dico senza che mi pressa.
Poi ha buttato là un: "perché ho paura che le tue sofferenze possano..."
E io "Quali sofferenze? Mica soffro io"
E lui "No perchè mi sembra che ci stiamo trascinando"
E io "Ma come cazzo si fa a chiamarmi in orario di lavoro per parlare di ste cose."
E lui "No, perché non vorrei che tu ti fossi fatta l'idea che ci fosse una che mi dà l'aut aut rispetto a te"
E io "Eh?"
E lui "Non vorrei che tu pensassi a influenze esterne"
E io "Ma allora sei proprio un trimone, secondo te io penso che c'hai un'altra e che questa ti dà pure l'aut aut? Ma vaffanculo, mi chiami mentre stai in pausa sigaretta, mi metti ste pulci nell'orecchio e non possiamo nemmeno approfondire perché fra due minuti torni a lavorare. Anzi, tornaci subito, che è meglio, e vedi se mi chiami stasera, coglione!"