
Originariamente Scritto da
Melusine
allora.
il pufoente è riuscito come al solito a creare lo scompiglio.
ieri torno dal bagno e trovo un capannello di gente davanti al cancello. pare che il pufoente si sia ferito gravemente. e che fosse stato lasciato da solo tutto il giorno perché noi eravamo in barca. indignazione. sguardi torvi. io spiego che mi ero solo allontanata per un bagno.
loro mi dicono che aveva sete, che si era fatto male con un'onda anomala al molo (naturalmente era evaso dal giardino in mia assenza). ha un orecchio staccato, urlano le prefiche.
io dico: non vi preoccupate, grazie, ora lo controllo.
l'orecchio dall'aria smozzicata ce l'ha per via di un tafferuglio in gioventù. aveva mangiato e bevuto tutto il pomeriggio. era stato solo al più un'oretta scarsa. oso dire che è un attore nato.
si alza una nuova ondata di vibrate proteste degli astanti, convinti che bisognasse portarlo subito dal veterinario.
lo trovo, quando riesco a entrare nel cancello, con la gobbetta, la coda fra le gambe, le orecchie basse e lo sguardo incredulo di chi ha subito abusi e sevizie. intorno tre pie donne che lo coccolavano e lo vezzeggiavano. incazzate con me come biscie. sbatto fuori tutti dal giardino e il pufoente si alza e mi fa le feste. naturalmente il pufoente stava meglio di me.
una di queste è partita ieri sera e oggi, mentre eravamo al supermercato, chiama da biella più indignata che mai, e fa una ramanzina alla mia amica sullo stato pietoso del povero povero povero pufoente. la mia amica non sapeva più che dire. anche lei seccata con me. scriviamo insieme una email di scuse per il disturbo, cercando di spiegare che io sono una persona perbene e non una vivisezionatrice. salamelecchi. ringraziamenti. in ginocchio sui ceci.
maledetto.
