ma no, il punto è che trovo molto saggio in questo approccio di una volta, che si diceva prima di sposarsi esattamente quali fossero le aspettative. quanti figli, chi fa cosa, chi si occupa di cosa etc. senza farsi accecare dagli ormoni. una forma di matrimonio combinato in un certo senso, ma combinato dai due partner. una volta era normale parlare prima di queste cose e scartare chi, evidentemente, non sarebbe alla lunga stato un buon partner per quella persona. le persone affrontavano la faccenda parlando del lungo termine perché non era mica previsto poi di mollarsi alla prima occasione. i genitori poi guardavano a loro volta se il tipo o la tipa fossero adatti. se una non era abituata a fare le faccende, spingevano su un marito ricco che garantiva che non le dovesse fare. insomma prevenire invece di curare. certo che non andava sempre bene, ma non si poteva poi dire che non lo sapevi fin dall'inizio che uno era così o cosà. adesso invece esiste questa assurda aspettativa che per amore l'altro si snaturi o diventi un'altra persona. cosa che puntualmente non avviene. e poi la consapevolezza profonda che sono le cose materiali e i problemi legati al quotidiano a fare o dispfare la coppia. non le emmmozziòni, qualunque cosa esse siano.




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