
Originariamente Scritto da
catartica
Dunque, siamo a cavallo tra il 2005 e il 2006.
Per colpa delle follie che faceva mia madre sono tornata a casa. Tra le varie follie c'è anche il fatto che mi ha fatto mollare col tipo di allora, romano, bravo ragazzo, l'ha fatto scappare.
Mi vede depressa, che piango, strepito, passo le giornate sul divano a guardare Felicity e Le sorelle McLeod e a chiedermi che cazzo ho fatto di male nella vita e quindi ne parla con una sua cara amica a cui anch'io voglio molto bene.
Loro sono amiche da tanti anni, da quando erano single (o meglio zitelle, perché si sono sposate entrambe tardi per l'epoca). La prima a sposarsi fu l'amica con uno del mio paese. Poi lei presentò alla mia mamma un amico di suo marito: mio padre.
Insomma mia madre le racconta che sto male e lei le mette in te4sta che solo un fidanzato può salvarmi dalla depressione. Sentendosi esperta nel campo, dopo aver fatto conoscere i miei, cerca di individuarne uno.
Oltre che amiche erano anche colleghe, quindi non mi stupisco quando cominciano ad invitarmi alle cene delle maestre, perché è una roba per me abituale.
Vado alla prima cena ed è pieno di maestre, la volta dopo però oltre a mamma e la sua amica c'è questa maestra con cui non hanno mai avuto un'amicizia stretta. A un certo punto salta fuori pure il figlio di quest'altra ed io capisco tutto: è un'imboscata.
Questo tipo lo conosco già, giocava a pallavolo quando tutte le mie amiche giocavano a pallavolo e seguivano anche le partite dell'under 16 (o roba simile) maschile. Insomma mi racconta che si è appena laureato in ingegneria ambientale o delle telecomunicazioni o roba simile (peccato, niente abusi edilizi), sembra non accorgersi dell'imboscata, l'amica di mamma gli fa tante domande per metterlo in buona luce, parliamo un po' del bei tempi della pallavolo e roba simile.
Per fortuna non mi parla del fascino delle derivate, ma non ne ha bisogno perché, pur avendo un bel fisico da pallavolista con due spalle così, ha un piccolo problema. Ha questa faccia:
E non parlo di Marlon Brando in versione obesa, ma del mostriciattolo accanto a lui, tale Nelson de la Rosa:
Ora, io lo so che non sono una stragnocca, però uno così no, cazzo.
Poi alla fine della cena mi sono incazzata per l'imboscata. L'amica di mamma mi ha chiesto scusa, si vedeva che era in buona fede e che voleva solo aiutarmi a modo suo. Mia madre, invece, mi ha presa in giro per due mesi ininterrottamente. Diceva anche che il tipo era un bel ragazzo.