
Originariamente Scritto da
PiccolaIena
Allora: viene a vedere casa una tizia, tale Alessia da Torino, 24 che studia drammaturgia.
Si presenta con fidanzato tamarro e sposato con fede al dito che io ho guardato in cagnesco, minigonna bianca inguinale una magliettina guess imbarazzantemente pop e di cattivo gusto, capelli ossigenati fino al cervell o e la parlata strascicata da chi cerca di darsi un tono.
Entra con falcate da lampadata e una borsa terribile, una scia di profumo dozzinale e millecinquecento braccialettini di plastica da pacchetto di patatine, si atteggia a quella che 'fa teatro', inizia a parlare con la mia coinquilina.
E' lì che esco dalla mia stanza, con la maglietta 'queen of disaggio' e l'aria truce, l'occhiaia che fa sempre donna vissuta e gli occhiali vintage, diretta in cucina per fare il caffè.
In quel momento la sua vocina stridula e impostata mi raggiunge dicendo : 'aaaaah, ma tu ti chiami come me, che bello, so che studi giornalismo, anche io amo scrivere. sono anche brava'.
Gelo.Sguardo fulminante, occhiataccia, gesto di stizza, non provare a fare l'ape regina in casa MIA.
se ne è andata dicendo che le spese erano troppo alte.
Vittoria.
Comunque ho pensato alle tremesiste londinorum.