felicetto
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Ultima modifica di Troll; 21-09-13 alle 15:35


mentre è vero che dopo la trasformazione dei rapporti materiali e quindi conseguentemente anche della coscienza umana non si tratterrebbe di protrarre indefinitamente i campi di concentramento, perché di colpo smetteremo di renderci conto che le sofferenze degli altri esseri non sono le nostre e viceversa


No il problema è dopo, come comportasi con l'operaio che ha imparato bene un mestiere vuole mettersi in proprio? Sparare al ricco industriale che non cede il malloppo va bene ma dopo? Nella realtà hai bisogno di un feliks perpetuo che controlla la situazione, nella fantasia l'uomo raggiunge la felicità comune e vive bene senza desideri o tentativi di prevaricazione.
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Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.


I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)


confidando nella possibilità di far dimenticare all'uomo che i guai altrui non sono i propri i comunisti sono un po' come i liberali, a cui sarebbe piaciuto che i politicanti della Prima Repubblica non si fossero indebitati per tornaconto elettorale scaricando gli eventuali problemi sui figli prodotti dai coglionazzi paleo che continuano a figliare


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Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

