Cioè l'amicizia uomo donna è una cosa che esiste nell'ambito in cui uno dei due è interessato mentre l'altro no.


Cioè l'amicizia uomo donna è una cosa che esiste nell'ambito in cui uno dei due è interessato mentre l'altro no.


Ad ogni modo io vorrei spezzare un gladio in sostegno ai fascio-tomisti. Mi sono sempre stati simpatici, perché dotati di notevole autoironia. Posso capire che catartica (che mi sta ugualmente simpatica), con la sua impostazione ideologica e soprattutto per il fatto di essere una pasionaria, veda con sofferenza la (per me) gioiosa invasione fascia, ma non si potrebbe mettere da parte il fervore ideologico e godersi il cazzeggio? Perché di cazzeggio si tratta. Per dire, anch'io non capisco molte delle battute dei fasci, per un mio limite culturale, nel senso che non conosco tutta la cultura e gli autori "tradizionalisti" che spesso loro citano, però riesco comunque ad afferrare, dal contesto, per assonanza, oppure andandomi a leggere due righe sui pensieri e personaggi via-via citati, che si tratta di interventi ironici e, spesso, autoironici, che per quanto mi riguarda è lo spirito di tomisti.
Del resto, se uno legge tomisti dalle prime pagine, si accorge che nel tempo il thread ha conosciuto molte diverse impostazioni e tematiche di base. Prima c'erano Frescobaldi e altri, con il loro modo di essere ironici, poi è arrivato un altro branco, poi un altro ancora, fino agli attuali cattivisti di cui pure io faccio parte. Ora è arrivata l'ondata dei fasci simpatici. So what?
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)






ma io non ne farei un dramma, nel senso: cata avrà sentito il bisogno di staccare per un po', ed è legittimo e sacrosanto.
d'altro canto anche l'ironia dopo un po' viene a noia se diventa ripetitiva.
insomma, rassereniamo gli animi, io mi impegno a non parlare più di nulla.




I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)


L'amicizia uomo-donna in italia poi è impossibile a causa del modello culturale imposto gramsciamente da Max Pezzali ne la regola dell'amico per cui visto che non si sa mai meglio non legare troppo.



