
Originariamente Scritto da
Giò
Breve e veloce compendio evoliano:
L'aggettivo "demetrico", che noi diamo parimenti a tale razza, si riferisce ad una spiritualità di carattere diffuso, panteistico, meno dominatrice che compenetrata dal senso di leggi cosmico-naturalistiche e di una sacrità posta essenzialmente sotto segno feminile [...]
La terza razza dello spirito, che si può individuare sulla base delle antiche tradizioni simboliche, è quella "tellurica" o "titanica". E' un modo d'essere che testimonia l'aderenza alla vita in tutta la sua immediatezza, istintività e irrazionalità. La mente, da questo termine "tellurico", più che ricordare la sua etimologia (da tellus, che vuol dire terra), è oggi istintivamente portata a pensare ai fenomeni sismici, assimilazione che, sotto un certo aspetto, potrebbe perfino avere una qualche giustificazione. La razza tellurica è quella di una impulsività esplosiva, dai mutamenti repentini, dalle immedesimazioni assolute. [...] La sessualità in essa ha una parte notevole, nel suo aspetto più elementare [...] Generalizzando, l'uomo amazzonico sarebbe quello, che nell'essenza rimane lunare, ma pur si afferma in un dispiegamento di forza, forza però materiale, non spiritualizzata [...] Questo accenno può bastare, non essendo difficile dedurre, per trasposizione nei varii domini, diverse caratteristiche distintive per il tipo di "razza amazzonica". Un'altra razza dello spirito è quella propriamente "afroditica"; in essa il tellurismo - cioè l'aderenza alla terrestrità - assume le forme di estrema raffinatezza dell'esistenza materiale, e va non di rado a promuovere un opulento sviluppo di tutto ciò che è sfarzo e lusso nella vita esteriore, quindi anche del mondo delle arti e del sentimento estetico. Ma, all'interno, sussiste una passività e una inconsistenza lunare, compensata da un particolare risalto dato alla sensualità epperò anche a tutto quel che si riferisce alla donna, la quale, anche per tal via, va ad esercitare un dominio e ad assicurarsi silenziosamente una preminenza.
fonte: citazioni prese qua e là da Sintesi di dottrina della razza