genio assolutoTommaso in fin dei conti sostiene posizioni abbastanza condivisibili e comunque ormai sta gettando un poco alla volta via la maschera, si sta rivelando per ciò che è veramente cioè un ultrà reazionario che si spaccia per comunista per ottenere consensi dai poveri e dagli oppressi che intende abilmente manipolare per i suoi scopi neppure troppo nascosti; in realtà mira a farla finita con le volgari classi economiche dell’odiato sistema capitalista che concede troppi diritti alla plebaglia e alle donnacce per restaurare l’ordine virile delle caste nobiliari, signorili e dominatrici: è un nostalgico dei bei tempi andati antichi, medievali e pre-moderni, quando le femmine non osavano aprire bocca, se non per soddisfare il fine palato degli uomini, ed il mondo intero era in mano ai vari Conan eroico-guerrieri dell’Occidente.
Alla fine magari si scoprirà che è pure un fanatico nordicista (abbiamo già scoperto che ammira il vecchio comunitarismo gerarchico-castale dell'India ariana) che si finge ossessivamente anti-nordicista per mere ragioni pragmatiche, cioè per reclutare seguaci tra le masse popolari non-nordiche da sfruttare per fare la rivoluzione anti-capitalista ma che poi a vittoria ottenuta verranno spietatamente sottomesse ed usate come carne da lavoro gratis al servizio della rinnovata élite neo-barbarico-kurganica degli Übermenschen ariani.
L’alternativa concreta al capitalismo e al lavoro salariato è infatti, almeno dal punto di vista della Destra Radicale, il ritorno ad un ordinamento stratificato ancora più netto con la reintroduzione della servitù della gleba o addirittura della schiavitù propriamente detta; sarebbe semplicemente l’anticapitalismo tradizionale applicato coerentemente e logicamente.
Anche il cosiddetto comunismo alla fine si riduce al dominio burocratico di una oligarchia politica sulle masse popolari costrette a lavorare per i loro padroni, pur portando avanti una ingannevole retorica egualitaria in astratto. Tommaso sarà comunista in tal senso, critica lo sfruttamento capitalistico perché nella prassi è troppo moderato e lui desidererebbe qualcosa di molto più estremo.
Col capitalismo almeno in teoria c’è la possibilità di ascesa sociale e politica per chi si arricchisce, anche se di estrazione proletaria e plebea, invece con l’anticapitalismo si formano extraeconomiche ed assai più durature caste.
Questo è proprio l’obiettivo reale di Tommaso, che farebbe impallidire persino Nietzsche che in confronto sembra una femminuccia egualitaria istetica e filantropa che si accontentava dello sfruttamento capitalistico, e del suo radicalismo antidemocratico, ormai chiaro a coloro che sanno leggere tra le righe: il ritorno alla virilità castale con l’instaurazione di una rigidissima comunità stratificata nella quale i maschi dominatori possano disporre a loro piacimento delle donne e di tutti gli uomini di rango inferiore ridotti a strumenti da fatica privati di ogni diritto e a feccia disumanizzata qualunque.
Siamo con te Tommaso, nella rivolta evoliana contro il mondo moderno femminilizzato e devirilizzato, per una nuova ma ancor più aspra e totalitaria supremazia maschia-elitaria e nordico-aria che restauri all’ennesima potenza l’ordine dei ranghi!
Luca-Holuxar, Sursum Corda!





Rispondi Citando
