









ricorda qualcosa doner?17 Luglio 2010
141. Liberalismo e relativismo
La società liberale dovrebbe essere un sistema in cui ciascuno strumentalizza gli altri per conquistare, mantenere o aumentare la propria libertà.
Non avendo un criterio certo per conoscere la verità o beni oggettivi deve accontentarsi di realizzare un sistema di equilibrio precario tra i valori delle parti in causa.
Per cui il liberale propugna e difende la "Libertà" come valore, ma non la sa nè fondare nè definire antropologicamente, in quanto ad impedirglielo sono proprio il suo soggettivismo e relativismo (relativismo che per altro è sempre condizionato dalle contingenze, nessuno potrà mai contemplare dall'alto il complesso delle culture e delle interpretazioni, questa se mai sarebbe la condizione di una divinità).
Cioè il liberalismo fallisce quando gli uomini, meglio, le monadi assolute, non sono elevate al livello dei fini (perchè il "fine" è il processo in quanto tale), ma abbassate al livello dei mezzi in un sistema di strumentalizzazione reciproca.
Se poi andiamo a ben vedere, quella della libertà è sempre stata la fisima intellettualistica di un elitè al contempo ideologica, economica e politica e, dunque il liberalismo (se pur sia difficile quando non impossibile darne una definizione univoca) non si è mai proposto realmente come "animatore della storia".
Per quanto riguarda il relativismo filosofico, è una banalità affermare che se un'affermazione è relativa, allora non è vincolante; ma sempre da un punto di vista puramente logico, si può dire che se tutto è relativo, allora anche questa affermazione è relativa e quindi non è vero che tutto sia relativo. E se qualcuno dice "io credo nelle leggi della logica" non sta affatto affermando qualcosa di logico.
Scritto alle 13:43:06 | 1 commento | Nuovo commento


Sciarra Colonna del blog dei Lupi Azzurri invece oggi è andato a fare un'esperienza spirituale


Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)