



parlando si tenta di ingannare le persone a comportarsi come gli diciamo noi benché il signor Giusto non si curi della virtù calpestata e della prepotenza trionfante, anche se ovviamente non tutti ci cascano in ispecie se abituati al pensiero critico di cui ci ha fatto dono l'illuminismo (illuminismo che ci insegna con Sade e persino con il rassicurante Hume che non esistono ad esempio argomenti razionali di principio contro la distruzione dell'umanità)




"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)






la cosa divertente dell'essere morti è che l'essere rispettati oppure anche no non fa più nessuna differenza, così come non vi è più nessuna differenza fra il virtuoso l'efferato e l'ignavo (chissà come mai si insiste sempre sulla livella che annulla ricchi e poveri, quando ricchezza e povertà determinano come si è tangibilmente vissuto, ossia le celebri "condizioni materiali di esistenza", laddove assai più significativo è che gli atti di nobiltà e abnegazione finiscano azzerati nella medesima sorte di chi al contrario ha sempre vissuto soltanto per sé stesso)


ma infatto quello che conta è l'eredità materiale e spirituale del morto. ammesso che a questo fregasse qualcosa in vita
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


che dire, insegniamo la realtà storica e l'efficacia empirica delle camere a gas, così al prossimo giro in cui la dialettica dell'illuminismo riterrà opportuna a questo o quel fine la polverizzazione di una porzione delle forme di vita biologica non toccherà più escogitarle faticosamente da zero


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)