



l'odio per chi fa lettere è troppo banale.
mi sento di spezzare una lancia a favore della contemporanea leisure class senza la quale non ci sarebbero stimolanti spunti di riflessione per il nostro tempo libero, come quello postato prima da catartica
Ultima modifica di Felipe K.; 16-10-13 alle 20:28
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)






lasciando tra parentesi le complicità politiche parassitarie e clientelari, di cui qualcuno si lamenta come se a muovere il mondo fossero le logiche dello scambio improntate al principio di non aggressione e non gli inganni e le menzogne del potere che fa quello che vuole
Ultima modifica di Troll; 16-10-13 alle 20:29




Naty mi sta facendo la carta natale
per dire il Divino Otelma è laureato in scienze politiche e storia, e come quelli che vendono viaggi a Malindi offre alle persone semplici l'immagine consolatoria di qualcosa che migliorerebbe la loro vita se gli dessero i loro soldi, che ad ogni modo è un principio che riguarda la vasta parte della paccottiglia che si tenta generalmente di rifilare


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


la letteratura poi è la cosa più inutile del mondo, almeno Otelma pretende di esercitare un potere sovrannaturale che migliora le condizioni di vita, una volta che so che Raskolnikov stabilisce che tutto è permesso e ammazza l'usuraia cosa succede? tutt'al più mettiamo cattive idee in testa ar popolo cojone, per cui se proprio anche i mastri segaioli vogliono leggere converrebbe diffondere gli exempla di Enrico Toti o di Orazio Coclite (dico nomi alla cazzo ce ne saranno altri) per convincere gli animi che a quell'altra cosa non ci arriverebbero da soli che nella vita è importante fare la cosa giusta


tra la elle e la n di Raskol'nikov ci vorrebbe l'apostrofino che è il cosiddetto "segno molle" che palatalizza (si dice così?) la consonante precedente, ma scrivevo di getto