
Originariamente Scritto da
Troll
Sono troppo stanca per scrivere su questo social network i miei pensieri. Mafia, corruzione, malgoverno, ricattabilità... e allora? È dai tempi della Resistenza che siamo fermi. Abbiamo lasciato che avvenissero eventi tragici per il nostro Paese, senza manifestare abbastanza il nostro dissenso. Siamo fermi, immobili, in attesa di un miglioramento che non avverrà mai.
La questione è sempre la stessa: le grandi masse operaie e contadine vivono nella miseria, mentre un pugno di manager e di imprenditori nuota nell'oro. Non è così? Il tempo scorre, ma la storia si ripete. C'è qualcosa di insito nell'uomo, qualcosa che lo spinge a primeggiare sugli altri. Il denaro è la pietra di paragone, il criterio che divide la gente in classi. Come se la bravura di un uomo fosse misurabile in euro.
In molti non mi rivolgono la parola per le mie idee. Non ne sono dispiaciuta, anzi: me ne faccio un vanto. Ho l'impressione che le idee della vera sinistra non esistano quasi più in Italia. Anzi, sembra quasi che più c'è bisogno di sinistra e meno sinistra c'è, in un rapporto inversamente proporzionale.
I tempi per una rivoluzione, almeno qui da noi, non sono maturi. Fin quando c'è da mangiare, gli italiani non muovono un dito per stare meglio. Comprano gli F-35, galvanizzano il pubblico parlando degli affari privati dell'uomo politico più condannato d'Italia di cui non interessa niente a nessuno, tagliano i fondi per la sanità, per l'istruzione, per la sicurezza, chiudono le fabbriche, licenziano gli operai, investono all'estero, la Chiesa predica, ma fin quando non gli tolgono il pane di bocca, l'italiano medio non reagisce.
Basta, finisco qui. Disgustata. Buona giornata, specialmente a chi la pensa come me.