



"Cuando la legalidad basta para salvar á la sociedad, la legalidad; cuando no basta, la dictadura" (Juan Donoso Cortés)




Ricordo che una volta ebbi una discussione con alcuni amici perché giocando a Saltinmente era uscita la lettera "d"
e alla voce personaggi di fantasia scrissi "Dio" e non volevano darmi il punto..![]()


Infatti è per questo che c'è il limite "non rompere le balle al prossimo". E' evidente che farsi le canne, andare a mignotte e prenderlo in culo non fanno danno a nessuno, fuorché a se stessi, però c'è gente a cui piace (o piacerebbe) legiferare per impedire queste pratiche, perché gliel'ha detto Iddio o le vocine o Gianfranco o perché l'hanno letto in un libro di 500 pagine con 17 punti fermi, che per quanto mi riguarda sono la stessa cosa.
Anch'io potrei imporre la mia religione ai balordi e dire che chi non sa calcolare i limiti va rinchiuso in campi di rieducazione, ci risparmieremmo le manifestazioni sul signoraggio e sull'anatocismo. Sai i soldi risparmiati solo alla voce ordine pubblico? Per non parlare delle figure di merda quando vengono gli ispettori OCSE. Potrei stimare i danni causati dagli innumerati e dare un'aura di scientificità alla mia religione scema.


Ah, ecco.
Infatti il pensiero di Davila è piuttosto diverso da un De Maistre (per dirne uno).
In primo luogo la stessa scelta della forma aforistica.
In secondo luogo l'impoliticità (consapevole).
Mi lascia perplesso anche il rapporto con la religione, che in Davila mi sembra più tormentato e controverso.
L'arte di essere P.A.







