



Comunque abbiamo concluso che il nazicomunismo conservatore, che sia quello ingroione, quello di Ferrero o quello dei Grandi Pensatori Conservatori, va sempre a parare nello stesso punto: c'è tanta gente che vuole rompermi i coglioni e rubarmi lo stipendio per farci i cazzacci propri.
C'è chi giustamente ha i suoi valori religiosi e meno giustamente vuole imporli a me, perché faremmo parte di una cosa chiamata popolo e se io mi faccio di crack, mi dice, a lui succederebbe non si sa che di atroce. Poi c'è chi vuole sequestrarmi la casa se sono sospettato di essere un mafioso, alla facciaccia della Costituzione più bella del mondo. C'è quello che vuole impedirmi di lavorare per 300 euro al mese, perché secondo lui, che ne prende 5000 di pensione parlamentare, sarebbe troppo poco. Sempre lui vuole alzare le tasse, per aumentare la spesa, perché sai com'è? Ci sono i moltiplicatori keynesiani, che "non sono in contraddizione con Marx e che però non ti posso dire quanto valgono perché li calcoliamo ex-post". Oppure quelli che vogliono tassare brutalmente le eredità, solo perché in questa vita gli è toccato poco. Che a saperlo mi' madre se ne annava ar mare, anziché lasciamme du' lire.
Insomma, tutta gente che vuole costruire uno stato totalitario solo perché ha in testa l'idea balorda secondo la quale nell'élite dominante ci finiranno lui e i suoi amici. Perché se gli venisse in mente che nell'élite dominante ci potrei finire io e che li spedirei tutti alle medie a imparare la tabellina del 7 e le percentuali, sicuramente la pianterebbero di dire stronzate.




Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.


Il mio preferito è uno che era convinto che Gesù fosse nato a Roma e che fosse stato ucciso da Pozzio Palazzo, re di Napoli.






"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Comunque volevo ricordarvi che dovete cavalcare la tigre
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

