Da uomo di Neanderthal a Gentleman, in 5 mosse
Se ti è venuta voglia di avere accanto un vero lord, è arrivato da poco in libreria "Come farne un gentiluomo?" di Eugénie Saint-Antoine, edito da Vallardi. È un manuale diverte e ironico, scritto da una donna per le donne, che fotografa la cattiva educazione di molti uomini e suggerisce come aiutarli a comportarsi come veri gentiluomini: con te, in casa, sul lavoro, con gli amici, ma anche al ristorante, ai matrimoni e in tante altre occasioni sociali. Ecco cinque consigli estratti dal libro, da far leggere anche al vostro compagno:
Il portamento
"Fate una prova: guardatevi seduta su una sedia, con la schiena curva e piegata su un libro. Ora, raddrizzatevi e immaginate che dalla sommità del vostro capo parta un filo bello teso, come una marionetta. Il vostro addome si rassoda, le spalle si abbassano, il mento si protende e, di colpo, assumete una postura distinta e un aspetto disinvolto. Fatene un'abitudine e condividetela con il vostro compagno. Se necessario, di tanto in tanto accarezzategli la schiena per ricordargli di raddrizzarsi. Se glielo ripeterete rimproverandolo, c'è il rischio che si infastidisca e lasci perdere, quindi agite con diplomazia. Sfiorategli teneramente le spalle e sussurrategli: "Stai dritto, amore mio" e vedrete che assumerà subito la postura corretta" .
Quando litigate
"Il gentleman è assolutamente equo: non agisce mai in malafede e sa riconoscere i suoi torti, chiedendovi scusa quando è necessario. Per giunta, tiene conto delle vostre debolezze e perdona i vostri sfoghi aspettando che vi calmiate, senza ricordarvi i vostri errori".
In casa
"Il gentleman non sopporta la sporcizia, di conseguenza la sua persona è sempre pulita e delicatamente profumata. Non si sognerebbe mai di lasciare in giro per casa la sua biancheria, tantomeno se sporca. In caso dovesse capitare, a vostra volta, voi non sognatevi di raccogliere la sua roba, perché così gli fareste pensare che può darlo per scontato. Prendetelo per mano, in silenzio - è importante -, fino al cosiddetto luogo del delitto. Lì mostrategli il calzino con un dito, aspettate che lo raccolga, poi, sempre tenendolo per mano, accompagnatelo fino alla cesta della roba sporca, sollevate il coperchio sorridendo e fategli depositare dentro il calzino. Poi continuate a badare ai fatti vostri, ripetendo l'operazione tutte le volte che si rende necessario".
L'ingresso al ristorante
"Contrariamente a quanto si crede, quando si entra in un luogo pubblico con il proprio gentleman, è lui a passare davanti e questo per due motivi principali. Il primo è una questione di sicurezza: l'uomo deve verificare che il posto non si malfamato e che voi possiate entrarvi tranquillamente. Il secondo motivo è per attirare gli sguardi su di sé, quando apre la porta, e non su di voi. Di conseguenza, non prendetelo come uno zotico se vi passa davanti in quel momento. E' ovvio che poi vi terrà la porta aperta!"
Se è lui a lasciarti
"Lui vi ringrazierà per il pezzo di vita trascorso insieme e non vi farà la lista interminabile dei motivi di risentimento contro di voi, come se fosse una scusa per andarsene. Certo, se ne va, ma se ne assume la responsabilità della sua decisione e non la carica sulle vostre spalle. In ogni caso, le separazioni sono sempre causate da entrambe i partner. Da vero gentiluomo, non tornerà da voi per consolarvi o per aiutarvi a superare il lutto per la vostra storia. Voi avete bisogno che lui stia lontano per qualche tempo, perciò che se ne vada e che vi lasci in pace".