si, insomma è che mi si è creato un ingorgo di impegni e cose da fare assurdo, e sta riemergendo il limpido pensiero che di solito mi ossessiona: ma che cazzo di senso ha? un riassunto del fregacazzi di questa giornata:
intanto fotocopio parti dirette di libri con il permesso/richiesta esplicito dell'autore (il prof di medievale), per i poveri pochi pazzi che seguono come me le lezioni frontali/misto intervento, il tutto "per sport" (parole esatte del prof. visto che gli ho detto che non mi servono suoi crediti). Masochismo ma anche diletto. L'altro professore di medievale (con cui invece devo dare crediti) invece è dato per disperso, le prime due lezioni non s'è fatto vivo e neanche ha lasciato detto se era morto.
Disperazione. aggiungiamo burocrazia pre-tesi a potenza mille. intanto ho altri cazzi vari ed eventuali, come la scuola guida-tarlo mentale, i coinquilini demmerda che sono in guerra fredda, il padrone di casa che non si degna di farsi vedere e gli devo dare due mesi assieme e la cosa è odiosa, sabato mi si incrocia la visita al battistero e il raduno di pol, ho oreficerie e teatri da studiare per fine mese che c'è l'esamo, con lo spauracchio delle pulizie arretrate, mille cose da concordare con i prof, laboratori museografici e cazzi&mazzi e domani c'è pure sciopero e le zanzare non mi fanno dormire e vaffanculo. poi stasera tornando, mi è pure preso un principio di depressione, che sarà il tempo, sarà la stanchezza, saranno tutti i baldi giovinastri che mi fanno sentire un relitto prossimo ai trenta, e che boh non lo so io.
morale della favola, ho cenato con campagnole e twinings blackcurrant.





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