Per farmi perdonare la zuppa condividerò la ricetta degli spaghetti Silvio.
Si chiamano così perchè lo rizzano anche a un decrepito.
Bisogna trovare peperoncino rosso e zenzero freschi, non secchi, e tritarli.
Poi per dieci persone ci vorranno un tre-quattro spicchi d'aglio schiacciati ancora con la loro buccia.
Soffriggi gli spicchi per primi, li lasci andare un po che tanto la buccia li protegge. Poi aggiungi il trito di zenzero e peperoncino, vedrai che butta un po d'acqua e riesce a rosolare qualche minuto senza bruciare.
Alla fine sfuma con vino bianco e togli gli spicchi. In realtà è buonissimo con l'aglio tritato assieme al resto, ma allora sono spaghetti dell'eremita, in quelli Silvio bisogna toglierlo.
Dopo aver sfumato ed evaporato spegni il fuoco, lascia li coperchiato e intanto butta giù due pacchi di spaghetti ( un chilo, te la cavi con un euro emmezzo ) Il condimento non è salato per cui abbonda col sale negli spaghetti e intanto che cuociono fai tostare il padella del pane duro grattugiato. Quando sono pronti butta un mezzo mestolo d'acqua di cottura nel condimento aggiungi gli spaghetti e mescola. Completa con aneto fresco tritato sopra, o prezzemolo se non trovi l'aneto. La mollica di pane tostata si mette sopra in tavola come se fosse parmigiano.




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