la teoria stomaco-tomista
il microcosmo tomista può essere equiparato, in maniera figurata, a uno stomaco.
Come uno stomaco, esiste una fase in cui il microcosmo tomista è moderatamente pieno, parafrasando De Curtis, in cui "la trippa lavora", identificabile con una giornata di medio flusso (non si intende qui per flusso la fase successiva alla PMS, attenzione) in cui vari argomenti si intrecciano e producono un bolo di argomentazione dalla scorrevolezza medio-alta, con un nutrito gruppo di lurker (le pareti dello stomaco, riscaldanti e massaggianti) e un gruppo attivo di utenti argomentanti, di solito fatti personali (il cibo) e alcuni utenti che abradono, sminuzzano e riducono ai minimi termini la discussione (i succhi gastrici). Come nel caso dello stomaco umano, in mancanza di cibo, si attraversa una fase latente di stasi seguita da gorgoglii (di solito il momento in cui si lanciano bramiti di noia) e comincia un lavorio degli utenti-enzima (lo zoccolo duro, di solito), che cominciano a divorarsi tra loro, facendo aumentare l'acidità del substrato tomista (lo stomaco). Caso vuole che in tali casi, immettere del cibo, soprattutto annacquato (argomenti) in una fase avanzata, provoca rigurgiti acidi ("e tu chi cazzo sei? che cazzo vuoi?"), ma di solito basta un pasto sostanzioso a riequilibrare il ph (argomento sessuale personale).