



comunque volevo dire a pedrito che sto portando avanti la teoria degli innumerati e dell'orzobimbo anche con le coinquiline


Cara madre,
la nostra battaglia forconesca ha raggiunto un punto di svolta: abbiamo finalmente scoperto dove era finito il nostro Orzo Bimbo. La gioia è tale, madre mia, che le mani tremano mentre scrivo. Mentre occupavamo pacificamente un supermercato e cacciavamo a pedate chiunque non se ne andasse, ho scoperto una vecchia ebrea che aveva nascosto un confezione di Nesquik, due di Orzo Bimbo e una fornitura di Plasmon nel carrello. La stiamo interrogando per scoprire chi siano i suoi complici e contiamo di ottenere quanto prima il nome del suo ufficiale di collegamento con gli ebrei Rothschild.
Purtroppo la nostra gioia è smorzata dal terribile incantesimo con cui l'ebrea ha trasformato il Nesquik e l'Orzo Bimbo in volgari polverine semitiche. Madre mia, provare a ingoiarle è stato impossibile e alcuni di noi stanno ancora tossendo per colpa dell'azione della vecchia.
A te, dolce custode dei misteri della casa a noialtri inarrivabili, devo reiterare la mia inquietudine: nonostante abbia lasciato le camicie nere nella busta degli indumenti sporchi per giorni, esse non sono ancora riemerse romanamente pulite e stirate. Forse la vecchia potrà esserci utile anche a risolvere questo enigma. Ella afferma di non essere né ebrea né una maestra di matematica, blatera di lavaggi e stirature, di diluire le polveri nel latte e di schiacciare i Plasmon, ma per quel che ci riguarda, e per quanto concerne l'evidenza, il biberon e il termos sono sempre pieni di latte e Plasmon da sé, in maniera non indifferente da come i fiumi e i mari son pieni d'acqua.
Romanamente ti saluto.
Peppe er Tanica.
Terza Panzadivisionen
Forconi










"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


peppe er tanica
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

