Nella sua intervista con il “Financial Times”, l’amministratore delegato di Poste Massimo Sarmi sostiene che l’azienda italiana abbia un EBIT in percentuale dei ricavi al 16% contro il 13% dell’ olandese TNT e appena il 5% della tedesca DPWN (ex Deutsche Bundespost). Ciò avviene anche se gli italiani non scrivono e non ricevono corrispondenza (solo 100 pezzi all’anno pro capite, poco più di un terzo della media europea), mentre le altre due aziende sono colossi mondiali del recapito, della logistica e dell’express.
“Se Poste guadagna così tanto, al punto da essere secondo Sarmi finalmente appetibile per una privatizzazione, è anche e soprattutto perché abusa della propria posizione di azienda governata dallo Stato e pertanto ’governante’ la regolazione”, dice Alberto Mingardi, direttore generale dell’IBL. “Bisogna ricordare che nel 1999, recependo la direttiva comunitaria che avviava la liberalizzazione del mercato, in Italia è stato paradossalmente ampliato il monopolio in favore dell’azienda pubblica: oggi Poste Italiane è monopolista di diritto in circa metà del mercato postale e monopolista di fatto nella rimanente parte”.
Inoltre, conclude Mingardi, “i grandi ricavi di Poste sono dovuti per lo più ai servizi assicurativi e ai servizi di bancoposta, attraverso i quali la rete mantenuta in nome del ‘servizio universale’ viene utilizzata per fare concorrenza agli operatori finanziari. Nella differenziazione non c’è nulla di male, ma di fatto Poste entra sul mercato degli altri tenendo ermeticamente chiuso il suo. Che la strategia renda bene è fuori discussione, ma bisogna chiedersi quali opportunità questo monopolio sta ‘bruciando’, ai danni dei consumatori italiani”.
Sui problemi della mancata liberalizzazione dei servizi postali, si rimanda a:
Indice delle liberalizzazioni 2007, capitolo 8 (PDF)
R. Bitetti e M. Trovato, “Aspettando Godot. La (mancata) liberalizzazione dei servizi postali in Italia”, IBL Briefing Paper n. 42 (PDF)
U. Arrigo, “Come è stato risanato il bilancio di Poste Italiane”, IBL Focus n. 68 (PDF)
U. Arrigo, “L’eterno ritorno dei problemi postali”, IBL Occasional Paper n. 47 (PDF)
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=6157




Rispondi Citando
