Che la loro opinione e' assolutamente irrilevante.
Se anche avessero ragione e fosse vero, avrebbe solo valore statistico, non si potrebbe nel modo piu' assoluto tirare conclusioni sull'intelligenza dei singoli, e quindi non ci sarebbe alcuna azione o conseguenza da realizzare.
Dire che forse mediamente il QI degli africani e' piu' basso, e' come dire che mediamente il pisello dei bianchi e' piu' piccolo. Non toglie alcun diritto a quelle persone, ne' da' dei diritti aggiuntivi alle altre. Il razzismo sta nell'insinuare delle conseguenze, quali per esempio che siccome mediamente sono meno intelligenti allora debbano avere qualche diritto in meno. Se quest'idea fosse accettabile, allora dovrebbe comunque essere applicata ai singoli individui e non a gruppi, peraltro nella pratica impossibili da confinare.






